Biancardi presenta le sue linee programmatiche, ma sull’acqua striglia Alto Calore e politica

Biancardi presenta le sue linee programmatiche, ma sull’acqua striglia Alto Calore e politica

13 dicembre 2018

Marco Imbimbo – Maggiore supporto ai Comuni, rilancio della cultura e del patrimonio presente in provincia, ma soprattutto qualche frecciatina all’Alto Calore e a quella «politica assente» per quanto accade sul tema dell’acqua.

Il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, presenta all’Aula le sue linee programmatiche.
Ad aprire la seduta, però, è stato il ricordo commosso che Biancardi ha voluto rivolgere a Pietro Foglia, scomparso qualche giorno fa. «Un uomo che ha sempre messo l’Irpinia al centro della sua azione», sottolinea il presidente prima di annunciare che, nel prossimo consiglio provinciale, porterà la proposta di intitolare l’aula a Foglia.
Dopo il minuto di silenzio, i lavori del consiglio sono partiti con la surroga di Damiano Genovese con Giuseppe Graziano.

Le linee programmatiche proposte da Biancardi all’Aula vedono gli enti comunali al centro delle attenzioni della Provincia. «Non basta solo accogliere qui l’amministratore locale di turno perché poi c’è la sua istanza da perorare», sottolinea Biancardi. Il suo governo sarà volto, dunque, a supportare l’azione amministrativa delle realtà locali, accompagnando ogni Comune nelle proprie azioni che hanno a che fare con la Regione o l’Europa.

Per riuscirci si partirà da una rivisitazione della pianta organica della Provincia. «Una delle difficoltà che hanno gli amministratori locali è quella di poter progettare qualcosa di importante per il proprio paese. Nei propri enti manca la professionalità per seguire tutti i finanziamenti messi a disposizione della Regione e dall’Europa», sottolinea Biancardi ricordando che, anche per questo motivo, la Campania è tra le ultime regioni d’Italia per capacità di intercettare i fondi europei.

«Cercherò di riformare la pianta organica, abolendo servizi che non servono per sostituirli con quelli di supporto ai Comuni – annuncia il Presidente. Serve un settore specifico formato da persone specializzate, con numero verde a servizio dei sindaci. Saremo in prima linea per i finanziamenti. Dobbiamo metterci al passo delle città del Nord». Lo slogan, dunque, che caratterizzerà il suo governo sarà «la Provincia al servizio dei Comuni», annuncia Biancardi.

Per tale scopo verrà realizzata un vero e proprio centro delle competenze all’interno di Palazzo Caracciolo che supporterà i Comuni in alcune funzioni delicati come pianificazione urbanistica e territoriale, realizzazione di grandi progetti di investimento, processi di programmazione e controllo di gestione, processo di “Transizione Digitale”. «Fornirà un supporto tecnico-giuridico-amministrativo per tutti quegli enti che, al proprio interno, non hanno le competenze in determinati settori».

Il supporto da dare ai Comuni si inserisce nella visione più ampia del rilancio dell’Irpinia che deve passare per il potenziamento delle infrastrutture primarie, sia materiali che immateriali, ma anche la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche e naturali. «Sembrano cose già sentite – sottolinea Biancardi – in realtà noi in maniera concreta possiamo realizzare tutto ciò perché dobbiamo creare un’offerta territoriale in grado far conoscere l’Irpinia anche al di fuori della regione».

La valorizzazione del patrimonio culturale e storico della provincia, anche in un’ottica di rilancio turistico, avverrà tramite uno strumento di cui intende dotarsi Palazzo Caracciolo: «Vogliamo dar vita a una Fondazione di partecipazione che non si occupi solo di cultura, ma che sia un veicolo per la promozione della cultura stessa oltre che del patrimonio della Provincia. Questa fondazione avrà il compito di realizzare un’osmosi con il tessuto imprenditoriale locale, in supporto alle amministrazioni locali – spiega Biancardi».

All’interno delle linee programmatiche c’è poi tutta la questione che attiene al servizio idrico e alla gestione di quelle reti definite fatiscenti, prima però «l’Alto Calore deve farci capire cosa vuole fare – sottolinea Biancardi. Abbiamo un peso importante all’interno di quell’ente e siamo pronti a dire la nostra, ma prima di tutto vogliamo capire cosa si vuole fare dell’Alto Calore. L’amministratore ci deve dire subito, prima della prossima seduta, cosa succederà dopo la ricapitalizzazione e qual è il fine dell’operazione che vuole mettere in campo. Non ci presenteremo nella prossima riunione a dire “sì” ad operazione di cui non conosciamo il fine».

Biancardi, inoltre, denuncia anche quei pochi fondi che la Regione ha messo a disposizione dell’Irpinia per il rifacimento delle reti, ma chiama in causa anche la politica locale, quella che definisce «totalmente assente. Negli ultimi mesi, nonostante quanto stia accadendo, nessuno parla più di Alto Calore. Prima hanno utilizzato questo argomento per fare politica e ora hanno lasciato il cerino in mano a noi».

Infine c’è la questione del trasporto pubblico locale da affrontare perché «la Provincia deve evitare un ulteriore taglio, anzi lavoriamo per l’aumento delle corse scolastiche» annuncia Biancardi che, oltre a rilanciare l’idea del traforo del Partenio guarda a un «allungamento della ferrovia da Baiano ad Avellino, sarà un grosso progetto ma dobbiamo cominciare a parlarne».

Le linee programmatiche trova il favore dei consiglieri presenti, soprattutto per quelle attenzioni che la Provincia garantirà ai Comuni grazie alla realizzazione di un centro delle competenze.