Berlusconi assolto sul caso Ruby: fatto non sussiste e nessun reato

18 luglio 2014

I giudici della seconda Corte d’Appello di Milano, nel processo Ruby, hanno assolto Berlusconi dal reato di concussione “… perchè il fatto non sussiste” e dal reato di prostituzione minorile “… perchè il fatto non costituisce reato”. In primo grado l’ex premier era stato condannato a 7 anni. È una sentenza «che va oltre le più rosee previsioni”. Così l’avvocato e professore Franco Coppi ha commentato coi cronisti la sentenza di assoluzione. Tutte le accuse: dal sesso a pagamento con Ruby sapendo che era minorenne, delle minacce ai poliziotti milanesi perché liberassero la ragazza quando venne fermata sono decadute. Quattro anni di assalto giudiziario, politico e mediatico a Silvio Berlusconi si vanno a schiantare oggi contro la sentenza, cancellando integralmente la condanna a sette anni di carcere che gli era stata inflitta in primo grado. Antonio Buonaiuto, primo presidente dei circoli di Forza Italia in Irpinia dal lontano 1993 annuncia: “Con il provvedimento si vanifica ogni recondita illusione di certa sinistra di poter vincere a tavolino e conferma che il destino del centrodestra rimane saldamente nelle mani di Berlusconi, l’assoluzione rende giustizia all’uomo prima che al politico. Finalmente viene sollevata da una sofferenza ancor più pesante per l’ingiusta condanna in un processo assurdo”.

“La assoluzione di Silvio Berlusconi dalle accuse di concussione e di prostituzione minorile fa giustizia di una evidente e ormai intollerabile persecuzione giudiziaria operata da una parte minoritaria della magistratura inquirente; pubblici ministeri che, quando trovano un Giudice realmente terzo, vengono puntualmente ed inesorabilmente sconfessati. Ora ci chiediamo chi risarcirà il Presidente Berlusconi per la sofferenza che la cosiddetta inchiesta ‘Ruby’ ha causato a sé e ai suoi familiari, e chi ripagherà le nostre Istituzioni per il discredito subìto ad ogni livello, nazionale ed internazionale.” Lo afferma Antonia Ruggiero, Consigliere regionale di Forza Italia. “Per anni – prosegue Ruggiero – sono state mosse accuse infamanti nei confronti del nostro leader sulla base di elementi risibili. In ragione di tutto ciò, e di una condanna di primo grado ingiusta, Berlusconi è stato deriso in ogni contesto. Ma ad essere schernito – sottolinea il Consigliere regionale – è stato sopratutto il Popolo italiano che Berlusconi, da Presidente del Consiglio, rappresentava nei contesti europei ed internazionali.” “Ci auguriamo che, alla luce di questa sentenza, finisca l’assalto giudiziario, politico e mediatico contro il leader di Forza Italia al quale rinnoviamo tutta la nostra solidarietà e la nostra fiducia”, chiude Ruggiero. “Il processo Ruby e la gogna mediatica alla quale Silvio Berlusconi è stato sottoposto hanno cambiato il corso della vita democratica del nostro Paese, infangando l’immagine dell’allora Premier e determinando la irrisione delle nostre istituzioni ad ogni livello, europeo ed internazionale.
La assoluzione di oggi non solo dimostra in maniera incontrovertibile la perdurante persecuzione giudiziaria posta in essere da una residuale parte della magistratura, ma apre anche seri interrogativi su quanto accadde nel 2011 quando, anche in ragione di questa inchiesta, Berlusconi fu costretto alle dimissioni da Premier. Ci auguriamo che, alla luce di questa sentenza, il Parlamento dia vita in tempi rapidi ad una commissione di inchiesta che faccia luce su tali fatti.
Intanto al nostro leader, ora libero da accuse ignominiose, ribadiamo la nostra fiducia con l’auspicio che possa occuparsi con maggiore dedizione e più incisiva determinazione delle dinamiche interne a Forza Italia.” Così Sergio Nappi, consigliere regionale campano di Forza Italia.