Beni confiscati e sorveglianza speciale per l’ex sindaco di Quindici

30 luglio 2008

Avellino – Un anno di sorveglianza speciale ed il sequesto di numerosi beni mobili e immobili: è questo quanto stabilito dal Tribunale di Avellino per l’ex sindaco di Quindici, Antonio Siniscalchi. La fascia tricolore era già stata condannata definitivamente nel 2006 per collusione con associazioni a delinquere di stampo camorristico, falso ideologico, abuso d’ufficio e truffa. Ora arrivano le ultime misure stabilite dal foro avellinese che portano alla confisca di sei automezzi, quattro terreni posseduti tra Moschiano e Quindici ed alcune proprietà, tra cui l’ex macello comunale, a Contrada. Siniscalchi era stato eletto per la prima volta nel 1996 e successivamente nel 2000. Nel 2002 la bufera che l’ha travolto, fino ad arrivare alla condanna definitiva a otto anni di detenzione.