Belmonte: “Unione del Medio Calore, non elemosineremo al vincitore di turno”

Belmonte: “Unione del Medio Calore, non elemosineremo al vincitore di turno”

8 giugno 2015

«L’Unione del Medio Calore sarà una sinergia all’avanguardia. Seguendo le direttive della riforma Delrio, intendiamo accorpare sei servizi fondamentali e sfruttare al meglio le risorse provenienti dall’Europa». Giulio Belmonte, primo cittadino di Pietradefusi e neo presidente della rete tra Comuni, spiega le ragioni dell’accordo, teso a far crescere le municipalità di Pietradefusi, Torre Le Nocelle e Venticano.

Qual è il senso di questo incarico?

 «E’ una grande responsabilità. Sono onorato di presiedere l’ente. La sinergia, nonostante ha già dieci anni di età, intende aprirsi ad uno scenario moderno, dove le unioni tra municipalità diventano protagoniste. Unificheremo i servizi essenziali, dalla polizia urbana sino ai rifiuti, al trasporto scolastico ed alla mensa. L’obiettivo finale del progetto è far restare nelle case comunali soltanto l’ufficio anagrafe. Saremo un unico blocco e cercheremo di fare rete, sia nelle sfide future che nelle difficoltà riguardanti la quotidianità».

A proposito di opportunità, cosa pensate di fare?

«Vogliamo catturare i fondi, relativi alla prossima programmazione per aprire un nuovo scenario di sviluppo. In un lavoro, a sei mani, intendiamo rivedere le opere pubbliche esistenti, sfruttando al meglio le loro potenzialità. Dagli impianti sportivi sino agli istituti scolastici di eccellenza, cercheremo di essere competitivi ed al passo con i tempi. La vera sfida, però, sarà quella sulla ripresa, la valorizzazione delle risorse territoriali e soprattutto la capacità di attrarre nuovi imprenditori, pronti a farci fare davvero il salto di qualità».

Considerando che sieste soltanto tre Comuni, non sembra troppo ambiziosa tale sfida?

«Le posso garantire che già stiamo pensando ad allargarci. Ho preso contatti con altri tre sindaci dei paesi limitrofi per ampliare il patto tra Comuni. Non vogliamo chiuderci a riccio, ma aprirci a nuove sinergie. La priorità è far riprendere quest’area, tramite una politica basata sulla convergenza tra forze diverse. E’ un impegno serio preso con i cittadini. Non possiamo permetterci di sbagliare. I personalismi saranno messi da parte. Nonostante c’è un presidente ed un esecutivo, tutti i cittadini attivi saranno protagonisti di un programma ambizioso e capace di dare una svolta all’economia locale. Tramite una rete istituzionale capillare ed efficace, intendiamo collegarci agli altri enti sovracomunali provinciali per non restare isolati e lanciare nuove proposte».

Questa sinergia assume una particolare connotazione politica?

«Non pensiamo a trovare un partito. Non siamo abituati ad elemosinare al vincitore di turno. L’Unione del Medio Calore, lavorerà senza badare alle segreterie di partito. Questo non significa essere dalla parte dell’antipolitica, ma far prevalere le proposte. Le idee saranno al centro di un progetto. Decideremo in base ai programmi e non alle ambizioni personali. Qualsiasi decisione sarà condivisa con tutti gli amministratori. Se siamo uniti possiamo far valer meglio le istanze del territorio».

Grazie

 «A lei».