Bello (Centro Democratico):”Tabacci sarà ad Avellino il 14 febbraio”

11 febbraio 2013

‘Centro democratico’ è la terza gamba del centrosinistra. Gianvito Bello, candidato sannita spiega al quotidiano Ottopagine le intenzioni e propositi in vista del voto del 24 e 25 febbraio. “Un esordio difficile, sinceramente, un po’ me l’aspettavo. D’altronde, l’aggressione del Pd è cominciata nel mese di agosto. E parlo di aggressione perchè motivazioni politiche non ce ne sono. Sul piano nazionale, proprio in quel periodo lanciavamo con Tabacci un progetto legato al centrosinistra e rafforzato poi con la nostra partecipazione alle primarie di novembre. Ma da quel che sappiamo, all’interno del Pd c’è stato un dibattito importante e in molti sono rimasti stupiti per l’atteggiamento portato avanti nei nostri confronti, specie nel contesto di una campagna elettorale che ci vede alleati. Soltanto che all’esterno non è trapelato. Ed è per questo che ho parlato di assenza di democrazia nel Pd e di una cappa che avvolge la città. E non si tratta di una constatazione personale ma di un sentimento diffuso nell’opinione pubblica beneventana. E voglio essere chiaro: non provo alcun risentimento per la mia revoca, anche perchè comunque tra due mesi termina la consiliatura. Non hanno fatto un danno a Bello o al Centro Democratico, ma al Sannio. E a tal proposito, tra qualche mese faremo l’elenco dei progetti e delle opportunità perse per colpa di questa revoca. Ma c’è un altro aspetto che terrei ad evidenziare. Ho chiesto agli altri candidati di rendere noto almeno un finanziamento tra quelli che sono riusciti a portare nel Sannio nella loro attività in consiglio regionale o in parlamento. Fino ad ora, nessuno ha risposto”. Bello aggiunge la sua attenzione per il Sannio: “ Circa 300milioni di investimenti e un modello di sviluppo sostenibile basato sulle politiche della green economy». Inoltre spiega: “io resto sempre un socialista. E l’unica evoluzione realmente importante c’è stata quando abbiamo abbandonato lo Sdi e abbracciato Alleanza Per l’Italia. Perchè lo abbiamo fatto? Perchè dopo una diaspora durata vent’anni abbiamo compreso l’impossibilità di rimettere in piedi il grande Psi. Con Tabacci mettiamo in campo un progetto: costruire la terza gamba del centrosinistra. Senza di noi, la coalizione sarebbe eccessivamente sbilanciata a sinistra. Siamo il punto di equilibrio e il rischio sorpasso, al quale non credo, sarà sventato proprio per il contributo dei moderati. Ecco perchè credo che Centro democratico non sia un cartello elettorale ma un partito con un futuro davanti”. E non nasconde che crede ad una sua possibile elezione: “Per farla breve, non siamo forti soltanto nel Sannio. Evidentemente, però, c’è bisogno anche di un buon riscontro nazionale, e gli ultimi sondaggi pubblicati lasciano ben sperare. Anche perchè è un dato sottostimato, che non tiene conto delle candidature sui territori”. E annuncia che “il 14 febbraio verrà Tabacci sia a Benevento che Avellino” e che è contrario alle trivellazioni “perchè si tratta di un progetto privo di un piano economico e di intervento. Infine l’analisi politica: “La preoccupazione riguarda una vittoria sul filo del rasoio, non la possibile sconfitta. Certo, bisogna fare attenzione perchè sono ancora molti gli indecisi e gli arrabbiati, ma non credo che le affermazioni shock di Berlusconi siano più credibili. Berlusconi prova a valorizzare le sue doti nel campo della comunicazione e le straordinarie risorse economiche di cui può disporre. Il centrosinistra è apparso troppo schiacciato su posizioni di sinistra”.