Basket, Pancotto: “Dopo l’11 luglio nessuno mi ha più chiamato”

11 dicembre 2013

Avellino – “Cosa è successo con Avellino? Vorrei tanto capirlo anch’io”. Cesare Pancotto, neo tecnico della Vanoli Cremona (ha sostituito in corsa l’altro ex biancoverde Gigio Gresta, ndr) parla a La Repubblica di quanto accaduto con la Sidigas Avellino subito dopo la fine dello scorso campionato. Il tecnico di Porto San Giorgio fu (ri)chiamato in Irpinia lo scorso 17 gennaio, subentrando al dimissionario Gianluca Tucci (che a sua volta aveva traghettato la squadra dopo il non felice inizio targato Valli), restando alla Scandone fino alla fine della stagione. Salva la squadra, sfiora addirittura l’accesso ai playoff, si guadagna il rinnovo del contratto ma poi viene messo alla porta con l’arrivo del coach of the year Vitucci.
Cosa è dunque realmente successo? “Vorrei capirlo anche io – spiega Pancotto – Il lavoro fatto è stato ottimo, riconosciuto da tutti e dalla stessa società che mi ha rinnovato il contratto. Finito il campionato per due mesi non ho sentito nessuno del club. L’11 luglio ho parlato con il proprietario (l’ingegnere De Cesare, ndr), quello è stato il mio ultimo contatto con la Scandone. C’è un contenzioso in atto, dispiace non aver potuto portare avanti il lavoro in una piazza magica per il basket”.