Basket – Pancotto: “Colpiamo al cuore delle qualità di Roma”

12 febbraio 2010

Avellino – Domenica arriva una delle squadre più in forma del campionato. Roma, con l’avvento di Boniciolli, ha inanellato una serie positiva di sei vittorie nelle ultime sette gare e, nonostante l’eliminazione in Eurolega e la mancata qualificazione alle Final Eight, può contare su un organico dal valore indubbio: “Affronteremo un roster di qualità europea – dichiara coach Pancotto – che, dopo il mancato approdo alle top sixteen e la delusione coppa Italia, è interamente concentrato sull’obiettivo play off“.
I numeri e la cabala molto spesso lasciano il tempo che trovano, ma sta di fatto che chi affronta Napoli, paga sempre in termini di risultato nella gara successiva: “Dobbiamo ritornare con la testa al campionato dopo lo step di domenica scorsa che non a niente a che vedere con la reale valore della lega“.
In questo momento della stagione, dopo Siena e Milano, è la Lottomatica la vera terza forza del torneo: “ Bisognerà disputare una partita totale, su entrambi i lati del campo: in difesa, cercando di frapporre la nostra intensità al talento individuale avversario, ed in attacco, coinvolgendo tutti per colmare parte del gap tecnico”.
L’ormai certa assenza di Minard e quelle meno probabili di Hutson e Giachetti, possono costituire un importante fattore ma Pancotto ci va cauto: “ Roma ha un roster di 13 giocatori ed ha vinto gare anche senza Hutson o altri. Possiamo creare un vantaggio soltanto giocando meglio del nostro avversario e non sperando o confidando in defezioni o assenze In tal senso sarà fondamentale mettere in gioco maggiore energia ed intensità per l’intero arco del match”.
Per la prima volta in stagione, Avellino scenderà in campo alle 12 nell’anticipo della domenica. Pancotto non è preoccupato per l’eventuale alterazione del bioritmo dei suoi ragazzi e sposta l’attenzione verso altri aspetti: “Il fattore orario non mi preoccupa. Le motivazioni per far bene contro una squadra forte ed importante come Roma sono tante e tali da far passare in secondo piano il ‘fattore 12’”.