Basket – Lisicky e Zorzi: “Tutti pronti per Capo d’Orlando”

9 maggio 2008

Ultimi allenamenti di rifinitura sul parquet del “Del Mauro” prima del grande debutto nei playoff 2008 contro l’altra cenerentola Capo d’Orlando (diretta Sky sport 2, domenica ore 21). Il tempo di guardare le ultime registrazioni, collaudare i giochi e riscaldare i muscoli in vista di quello che è un vero e proprio spareggio-Eurolega tra due squadre del profondo Sud. Più che una sfida di pallacanestro, l’occasione di un ennesimo tentativo di rilancio per due province affossate dai luoghi comuni e dallo scetticismo, come giustamente sottolineato più volte da coach Matteo Boniciolli. Al di là della valenza “metafisica” della contesa, sul campo si affronteranno due squadre determinate a passare il turno, che hanno poco o nulla da dover ancora dimostrare e che, a differenza delle altre blasonate concorrenti, giocano con minore pressione sulle spalle. Nelle possibili 5 gare del primo turno ognuno sarà chiamato a dare il proprio contributo, dalle stelle made in Usa ai veterani del campionato italiano. Tra questi anche Alex Righetti, alle prese con un brutto fastidio alla coscia che sicuramente gli impedirà di essere al top della forma per domenica. “Qualche elemento accusa dei problemi spiega Tonino Zorzi ma anche a fronte di qualche difficoltà è questo il momento di dimostrare che siamo un team completo, capace di giocare di squadra. Anche a costo di variare qualcosa, tutti coloro che saranno chiamati in campo dovranno dare il meglio e far vedere ora, nel momento più importante della stagione, tutta la forza di questa Scandone, a prescindere dai singoli”. Il primo obiettivo sarà la difesa: annullare il pick and roll e rallentare il ritmo sarà una condizione necessaria, ma non sufficiente per vincere. “Più che impedirgli di correrecontinua Zorzi dovremo bloccare la loro corsa. Sembra la stessa cosa ma non lo è: con la giusta difesa riusciremo a bloccarli e a ripartire di conseguenza. Non dobbiamo poi commettere l’errore di pensare a Capo d’Orlando come squadra di Pozzecco a basta. Ci sono moltissimi giocatori di livello, come Wallace e Beck, per non parlare del recuperato Tamar Slay. Loro amano definirsi una squadra ‘matta’, noi proveremo a contenere la loro pazzia e a rispondere con la bellezza del nostro gioco”. In quello che è stato un campionato esaltante la Scandone è riuscita a confermarsi sia in casa che in trasferta come una squadra formidabile, ma l’esperto coach sa che è la gara 1 l’appuntamento da non fallire: “Abbiamo faticato tutto il campionato per ottenere il vantaggio del fattore campo e specialmente in una gara come questa, aperta ad ogni tipo di pronostico, dobbiamo partire già con la convinzione e la voglia di aggiudicarci la prima sfida della serie, per onorare il vantaggio di giocare in casa e per partire subito con il morale alto”. Intanto, continua il lavoro di preparazione per Marcus Campbell, tirato a lucido in vista dei playoff. Il ‘Paron’ con la consueta dose di energia e competenza ha letteralmente messo sotto il centrone americano e, parola di coach, i miglioramenti iniziano a diventare ‘importanti: “Campbell a Bologna ha giocato una gran partita, sta entrando pian piano nei nostri schemi e si sta abituando al gioco europeo. Sono sicuro che ai playoff farà bene”. “Siamo tutti prontissimi per i playoff” conferma Pete Lisicky, gregario di lusso e pedina fondamentale per gli equilibri del roster biancoverde, in campo e fuori. “Abbiamo avuto un lungo periodo di pausa, ma le amichevoli con Caserta e Bologna ci hanno consentito di non perdere il ritmo-partita e di non dismettere l’abitudine alla competizione, anche se per esprimerci al meglio abbiamo assolutamente bisogno della spinta e del calore dei nostri tifosi”. Il cecchino biancoverde teme la creatività di Pozzecco, ma allo stesso tempo si fida della qualità difensiva della sua squadra: “All’inizio non so perché avessimo difficoltà in difesa, specialmente in casa. Può capitare di iniziare con il piede sbagliato. Con il tempo, però, siamo migliorati in tutto e dovremo cercare con ogni mezzo di chiudere tutti gli spazzi per impedire al loro playmaker di lanciare a canestro i compagni e soprattutto dovremo mantenere alta l’intensità difensiva sul perimetro, vista la pericolosità dei nostri avversari dalla lunga distanza. Per quel che mi riguarda, sono prontissimo a dare il mio contributo”. (giu.mat)


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