Basket – L’Air vola nell’Europa delle grandi: è Eurolega!

16 maggio 2008

Avellino – 15 maggio 2008: una data che pochissimi riusciranno a rimuovere dalla propria mente, una data che segna l’accesso di una squadra irpina nell’olimpo dell’ Europa sportiva. Un avvenimento che trascende lo sport e la partita in se e che coinvolge in tutte le sue componenti un intero territorio, donando finalmente qualcosa per cui sorridere ad un popolo devastato dai luoghi comuni e da colpe non sue. La Scandone Avellino supera in tre gare Capo d’Orlando (89-79 il finale di stasera), ottenendo in un colpo solo accesso in Eurolega e accesso alle semifinali scudetto. Mai nella storia dello sport avellinese una squadra era riuscita ad ottenere questi successi. Oggi, l’Irpinia ha in Vincenzo Ercolino, in Matteo Boniciolli e in tutti i membri di questa magnifica ‘famiglia’ un motivo d’orgoglio, un punto di riferimento, un qualcosa per cui sognare e soffrire. Quattromila i presenti nella magica serata del “Del Mauro”, due ore di emozioni purissime condite dalla spettacolarità e dalla correttezza di un ambiente che è stata la più che degna cornice di una partita che per certi versi non può che non essere definita storica. E cornice migliore non ci poteva essere neanche per l’addio di Gianmarco Pozzecco. Il geniale playmaker italiano, per anni simbolo della pallacanestro del Bel Paese anche al di fuori dei confini nazionali, a quattro minuti dal termine si è preso l’ultima, interminabile standing ovation della sua carriera. Trascinato da un applauso che simbolicamente ha unito tutti i fan del ‘Poz’ e tutti gli amanti della palla a spicchi in generale, Pozzecco è scoppiato in un pianto sincero e commosso. Il canto del cigno della “mosca atomica” non poteva trovare palcoscenico migliore, epilogo di una carriera passata tra gioie ed eccessi, ma sempre nel segno della sincerità e della lealtà umana e sportiva. Al timone dell’Air come al solito Matteo Boniciolli, accolto da scroscianti applausi e cori a suo favore al momento di ritirare il premio di miglior allenatore dell’anno. Il coach triestino ci ha tenuto ad onorare la prestigiosa investitura, districandosi in maniera notevole tra quintetti sperimentali e poco usuali in un incontro caratterizzato dalla pericolosità degli ospiti dal perimetro e dall’infortunio di Radulovic alla mano che ha finito per condizionare non poco le rotazioni dei lunghi irpini, alle prese con i problemi di falli. L’abbandono a partita in corso dell’ala italo-croata e il quarto fallo di Williams hanno costretto Boniciolli a rivedere i piani del pre-partita e ad affidarsi a frontline poco utilizzate e coadiuvate, ma è qui che la Scandone ancora una volta ha dimostrato tutta la sua forza di squadra. “La vittoria del gruppo” è forse una delle frasi più banali e sovrautilizzate nell’ambito del giornalismo sportivo, ma non si può negare come in quest’Air ci siano cestisti sempre pronti a prendersi le loro responsabilità, ad andare oltre i loro limiti tecnici e a dare il loro importante contributo per il successo collettivo. I Burlacu (offensivamente importante l’apporto del rumeno con 14 punti) i Lisicky (ancora 2 triple ammazzapartita per il cecchino ex Treviso) i Campbell hanno retto in piedi la macchina biancoverde nei momenti difficili. Certo, a fare la differenza sono sempre i campioni, quelli veri. Questa sera la stella che ha brillato più di tutte è stata quella di Devin Smith. Il colored proveniente da Virginia State ha illuminato il palasport con 35 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, per un totale di 43 di valutazione. E’ stato sempre Smith, con 7 punti in fila, ad allontanare i siciliani quando si erano portati ad un solo punto di distacco in chiusura di terzo quarto e ad annullare ogni loro speranza di rimonta, malgrado i tentativi di un combattivo e animoso Wallace (20 punti, di cui 15 nel solo primo quarto). Con l’89-79 di gara 3 si chiude definitivamente un quarto di finale che ha praticamente sempre visto la Scandone in controllo totale. Ora gli irpini attenderanno la vincente di Roma – Cantù, con i capitolini nettamente favoriti e in vantaggio 2 a 1 nella serie. Dopo aver acquisito la Coppa Italia, dopo aver acquisito la certezza della partecipazione ad un Eurolega che vedrà il nome di Avellino capeggiare nei palasport delle varie Madrid, Atene, Mosca, Belgrado, in testa l’ennesimo sogno: provare a giocarsela fino a giugno inoltrato.
(Giuseppe Matarazzo)

Tabellini:

Air Avellino: Green 15, Radulovic 4, Smith 35, La Rocca, Cavaliero 3, Lisicky 6, Paolisso, Napodano, Bryan, Williams 8, Burlacu 14, Campbell 4. All.: Boniciolli
Pierrel Capo d’Orlando: Pozzecco 15, Orsini 4, Bruttini 2, Howell 8, Ndoja 2, Falls, Mejia 6, Fabi 2, Sindoni, Wallace 20, Wojcik 7, Beck 13. All.: Sacchetti


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