Basket, la Sidigas che sarà già piace: fiducia al progetto Vitucci

15 luglio 2014

Avellino – Con l’ingaggio di Oderah Anosike è stato completato un altro tassello del nuovo roster biancoverde della Sidigas Avellino. Numeri alla mano, il centro dal doppio passaporto nigeriano-statunitense è stata la vera rivelazione della passata stagione in Lega A dove, con la casacca della Vuelle Pesaro, ha letteralmente dominato per media rimbalzi e valutazione la stagione regolare, portando a casa più di 14 punti e 13 rimbalzi in 35 minuti di utilizzo a gara. Dopo aver contribuito alla conquista della salvezza di Pesaro, Anosike ha giocato sei gare nei play off in Francia con la casacca dello Strasburgo: qui le sue medie si sono sensibilmente abbassate (in 19 minuti di media per gara ha raccolto più di 4 punti e 3 rimbalzi ogni allacciata di scarpe). Quindi l’esperienza nella Summer League di Orlando e la conferma delle potenzialità del giovane centro (che è un classe 1991) che di sicuro è ancora acerbo per le Coppe Europee (men che meno per i ‘pro’ in Usa) ma che è pronto a migliorarsi e a conquistare palcoscenici sempre più prestigiosi. Avellino in questo senso può rappresentare il vero trampolino di lancio per O.D. anche perché al Del Mauro troverà compagni di parquet esperti e tecnicamente di primo livello (Banks e Lakovic). Ovviamente, l’arrivo di Anosike in Irpinia va contestualizzato: il giocatore è stato ‘selezionato’ chiaramente non per essere il primo terminale offensivo (cosa che quest’anno spesso e volentieri accadeva con i vari Will Thomas e Koko Ivanov), piuttosto per essere l’àncora in difesa, l’intimidatore del pitturato. Dovrà darsi da fare sotto le plance quantomeno per confermare i numeri a rimbalzo ma a differenza del comunque ottimo Thomas dell’ultima stagione saprà di certo dare sostanza in più in fase di non possesso e nel pick and roll in attacco.

Con l’ok di Anosike si apre ufficialmente la caccia (o la riconferma) ai playmaker. Detto della situazione di Jaka Lakovic (sotto contratto con la Sidigas Avellino fino al 2015) e dell’interesse per l’ex Varese Mike Green, coach Frank Vitucci e il giemme Antonello Nevola saranno impegnati a completare l’asse play-pivot provando a portare all’ombra del Partenio anche il regista di riserva che sia il più congeniale per il sistema che ha in mente il tecnico veneziano. Andrea De Nicolao sembra essere più lontano (il suo agente ha smentito ogni interesse di Avellino per l’azzurro); ecco che potrebbe ritornare in voga il nome di Lorenzo ‘Lollo’ D’Ercole, play (classe 1988) dal pedigree eccellente in uscita dalla Virtus Roma. D’Ercole sarebbe il più adattabile tra i registi di riserva sia nel caso la dirigenza biancoverde optasse per la conferma di Lakovic (può benissimo tenere il campo anche per 20 minuti a gara) che, ovviamente, in caso di ingaggio di Green.

Per gli altri spot del quintetto occorrerà attendere almeno fino a fine mese. Con Adrian Banks e Daniele Cavaliero (la cui riconferma sembra cosa ormai fatta) il pacchetto delle guardie di Avellino già oggi può dare segnali di garanzia; arriverà un ‘3’ Usa dall’opera di scouting che il duo Vitucci-Nevola sta portando avanti in questi giorni negli States e presumibilmente l’ultimo tassello per gli stranieri verrà impiegato anche per lo spot di ‘4’, atteso che – come crediamo – la pista Mike Green non venga battuta. Insomma, i nomi e le figure che si stanno cercando di mettere assieme sono tutte congeniali al sistema di gioco che ha in mente Frank Vitucci. Non resta che attendere e vedere gli sviluppi di mercato.
(@antopirolo)