Basket – Da Gentile a Boniciolli: ora Roma è di nuovo grande

13 febbraio 2010

E’ una Roma profondamente “rinnovata” rispetto alla terza giornata di campionato (quando l’Air espugnò il Pala Lottomatica), quella che domani, nell’anticipo delle ore 12, giungerà al Pala Del Mauro. Da Gentile a Boniciolli, dalle stalle alle stelle in termini di gioco, ma soprattutto, di risultati. Correva infatti la giornata numero 9, quando il presidente Toti, decise di sollevare dall’incarico l’ex play della mitica Juvecaserta, esasperato da una classifica inaccettabile per una squadra di simile talento: sei punti in dieci giornate, in piena bagarre retrocessione. Uno scenario impensabile alla vigilia, visto il consueto ed importante investimento economico. Da allora, la gestione del coach della Coppa Italia di Avellino, ha fruttato sei successi in sette gare, o se preferite cinque, non considerando la sfida con la cenerentola Napoli. Un’inversione di tendenza avvenuta sostanzialmente senza stravolgimenti di organico, ma passando dal sistema “markovskiano” di coach Gentile, ad un gioco che in Irpinia ricordano molto bene. Tra i segreti del tecnico triestino, vi è senza dubbio la valorizzazione di elementi chiave come Vitali. L’ex play dei fasti di Montegranaro, oltre ad essere il miglior tiratore da tre del campionato con oltre il 60%, sta attraversando un vero e proprio periodo di mutazione tecnica. Tanti minuti da regista, ma, dall’alto dei suoi 201 centimetri, può difendere ed offendere in tutti e tre gli spot sul perimetro, sgravando così Jaaber da compiti di regia che, nella precedente gestione, finivano per far addormentare a lungo la palla nelle sue mani. Il talento di New York, sarà senza dubbio il sorvegliato speciale di Pancotto anche se, come rimarcato dallo stesso coach, la Lottomatica può contare su un roster profondissimo che, nonostante l’eliminazione in Eurolega e la mancata qualificazione alle Final Eight, era, ed è, ben attrezzato per il doppio impegno Italia-Europa. Non sarà della contesa Ricky Minard, out per una problema alla spalla, mentre il totem Hutson, nonostante un ginocchio capriccioso, dovrebbe regolarmente scendere sul parquet. Il centrone, che con Gentile sedeva spesso in panchina, sta progressivamente acquisendo la giusta convinzione nei propri mezzi. Lungo atletico e solido allo stesso tempo, che ha nel post basso e nell’arresto giro e tiro i suoi punti di forza. Un “piccolo” Eric Williams, per il quale Boniciolli sta ritagliando un ruolo sempre più importante, dal momento che è l’unico vero centro d’area in squadra. Chi ha visto sensibilmente ridurre il proprio minutaggio è invece Andrea Crosariol. Nella passata stagione in canotta Air, ha vissuto forse il suo miglior anno, grazie al pick and roll “da centometrista” di Markovski che però poco si sposa con l’idea di basket dell’attuale tecnico capitolino. Resta comunque un elemento fondamentale nello scacchiere di Roma, data la sua capacità di intimidatore d’areache va a completare un pacchetto lunghi di assoluto valore. Oltre a Gigli, la Lottomatica può contare infatti sul neo arrivato Dragicevic. Un numero quattro perimetrale, con mano morbida nel tiro pesante e buona capacità di mettere la palla a terra. Mvp della Lega Adriatica con la canotta della Stella Rossa di Belgrado e scelto nel 2008 al secondo giro del Draft Nba da Utah Jazz. Capitolo a parte per l’altro ex di turno, Hervè Toure. Dopo l’esperienza maturata ad Avellino, Capo d’Orlando, Milano, ma soprattutto Cantù, poteva essere questo l’anno della sua consacrazione, ma ha finito per pagare le pressioni di un ambiente che forse si aspettava da lui tanto di più di quanto potesse realmente dare un elemento di indubbio valore, ma non di certo un lungo da quintetto di un team di Eurolega. Chi sta attraversando un momento di flessione, è Kennedy Winston. Con lo spostamento sempre più frequente di Jaaber nello spot di guardia, il coloured di Prichard, pur restando il secondo miglior realizzatore di squadra proprio dopo il compagno di “reparto”, vede recapitare nelle sue mani meno palloni. Oltre al tutto fare De La Fuente, completano le rotazioni sul perimetro, il sempre utile Giachetti, spesso impiegato con il doppio regista, ed il rientrante Datome. 13 giocatori 13, incluso il veterano Tonolli, un team che, seppur lontano anni luce dagli “alieni” di Siena, può senza dubbio conquistare il titolo di regina tra i “comuni mortali” (di M. Roca)