Basket Avellino, l’analisi: chi ha tradito Vitucci?

Basket Avellino, l’analisi: chi ha tradito Vitucci?

25 marzo 2015

Tanto tuonò che piovve: a pagare per tutti è Frank Vitucci. Da poche ore il tecnico veneto non è più l’allenatore della Scandone Avellino.

“Vitucci is a good man, but I know it’s a part of the business”. Il tweet a caldo del suo scudiero Adrian Banks, tra i (pochissimi) migliori in canotta biancoverde in questa sciagurata stagione, analizza benissimo le ultime settimane in casa Scandone e la chiusura del rapporto tra Vitucci e Avellino.

Il tecnico ha pagato, in primis, i risultati negativi di quest’annata (solo 8 vittorie sinora, due in meno della passata stagione alla 23esima giornata) ma anche e soprattutto ha pagato le forti pressioni esterne che – ovviamente e visti i risultati – hanno spinto (in ritardo?) la dirigenza avellinese ad effettuare il cambio in corsa, affidando così la panchina fino al termine della stagione a coach Fabrizio Frates.

“Mi affido alla disponibilità ed alla voglia di reagire dello spogliatoio”: questa una delle tante riflessioni del tecnico milanese che da domani salirà ufficialmente al posto di comando del galeone biancoverde.

Disponibilità e voglia di reagire, appunto.

E’ lecito pensare che questi due fattori sono mancati all’interno dello spogliatoio biancoverde? Chi ha tradito Vitucci? Chi è venuto meno nel sistema-squadra costruito, a detta di tutti, per stare lì in alto, subito a ridosso delle grandi?

In campo ci vanno i giocatori e – al netto dei tanti e oggettivi errori commessi da Vitucci – a decidere il match è sempre la ‘ratio’, la ragione, la ‘cazzimma’ di quelli in canotta sul parquet.

Senza andare poi tanto indietro nel tempo, basti pensare all’ultima sfida persa contro Trento dove Anosike, Harper e compagnia cantante le hanno buscate fisicamente dai vari Pascolo, Baldi Rossi e Forray, che – pur essendo tecnicamente bravissimi, non c’è dubbio – sono ben lontani dall’essere dei rocciosi e corpulenti giocatori in grado di spostare l’inerzia del match a proprio favore.

E allora tifosi, addetti ai lavori, giornalisti, insieme pilatescamente diciamo: ha fallito Vitucci e Vitucci ha pagato.