Basket – Air punita sulla sirena, Teramo sbanca il Del Mauro

18 aprile 2009

Avellino – Termina come peggio non poteva quella che doveva essere “la partita della solidarietà”. Malgrado gli accorati e civili appelli dei due presidenti e la tragedia che nel dolore ha accomunato le due città, il concitato finale è stato rovinato dalle intemperanze fortunatamente senza conseguenze di alcuni esponenti di entrambe le tifoserie, che fino a pochi minuti prima si erano stretti nell’ideale abbraccio alle vittime del terremoto. Un ending decisamente stonato, in cui è sbagliato andare a cercare le colpe ‘di qualcuno’ ma in cui tutti hanno responsabilità. Eppure il match era iniziato nel migliore dei modi, con il minuto di silenzio e le toccanti parole di Antonetti ed Ercolino. “Ringrazio il presidente della Scandone e tutti voi per la vicinanza dimostrata” aveva dichiarato Antonetti. Ed Ercolino: “ Noi irpini conosciamo questo dramma. Dobbiamo aiutare la popolazione affinchè non si verifichi quello che è successo in Irpinia 20 anni fa, servono fatti, non parole”. Fortunatamente nulla di grave all’interno di un impianto nel quale ha regnato sportivita’ e sincera e solidale commozione.
Al “Del Mauro” però c’è stata anche una partita, cominciata malissimo per i padroni di casa contro un team in cui tutti, dallo straripante Poeta al gregario Lulli, avevano una ben precisa idea di cosa fare in campo. Idee confuse, annebbiate invece per i bianco verdi, che nel solo primo quarto concedono un imbarazzante 12-28 al team di coach Capobianco, con il sopracitato Poeta capace di abusare a piacimento di uno svogliato Best (che si rifarà con gli interessi nel terzo quarto, ma non basta).
La Scandone, squadra umorale e disfunzionale come forse mai se ne sono viste recentemente, era riuscita a rimettere la partita in piedi grazie ad un ottimo terzo quarto. Nel finale punto a punto però, gli irpini commettono il più grave degli errori. Avanti di uno, sull’85 a 84, Teramo disegna la rimessa dal timeout. Gli irpini perdono completamente Hoover (non certo l’ultimo degli specialisti, già 7 le triple tentate in precedenza) su un semplice blocco. Il cecchino passaportato Italiano ha addirittura il tempo di fare 2 palleggi indisturbato e prendere la mira, senza che nessuno vada a contrastarlo. Tripla e incontestabile vittoria 85-87. Poi, lo spiacevole epilogo di un finale già amaro, con la Scandone che lascia per strada altri due punti decisivi.
Per l’Air non sono bastati un enciclopedico Radulovic e un determinato Porta: troppo alterni, troppo discontinui, troppo incapaci di continuare a seguire sempre gli stessi binari i giocatori biancoverdi, che pure avevano trovato buone alternative per recuperare il match. La pressione sui portatori di palla e la zona avevano dato i frutti sperati, ma i padroni di casa non sono mai stati in grado di capitalizzare gli sforzi, mettendo la testa avanti solo in due occasioni, sempre grazie ad un Radulovic principesco.
Cronaca: Markovski sceglie Best, Cinciarini, Warren, Slay e Tusek come quintetto iniziale, Capobianco parte con Poeta Carroll, Moss, Brown e Amoroso. L’avvio è un monologo del play di battipaglia, che abusa di Best. Zare sceglie il doppio play, ma dall’altra parte del campo Moss imbriglia ogni iniziativa d’attacco (5-10 dopo 5’). Il parziale cresce fino al 9-24 Teramo. Tocca a Radulovic metterci una pezza (12-28 dopo 10’). Nel secondo quarto Avellino rientra grazie a Piazza: il play di riserva degli ospiti combina più danni della grandine e, malgrado la zone-press di Avellino contribuisca a far perdere palloni, i lupi non riescono mai a piazzare il parziale decisivo. Teramo, che come tutte le squadre audaci è anche fortunata, trova un canestro incredibile con Lulli e va al riposo lungo sul 33-47. Cambia faccia l’Air nella ripresa e grazie ad una zona molto mobile difficile da attaccare ricuce le distanze, tornando prima a -9 (45-54 dopo 25’) e arrivando fino al -3, obbligando un innervosito Capobianco al timeout. Avellino, a causa anche delle grandi giocate di Moss e Hoover (che scalda i motori per il finale) non riesce a massimizzare. Radulovic regala il +1 e poi il 74 pari: da qui in poi la partita viaggia in un equilibrio rotto sol odalle giocate dei singoli. L’ala italo-croata si prende un grande e coraggioso tiro dalla media per il nuovo vantaggio di Avellino a 4 secondi dalla fine. 85-84 per i lupi, ma è solo un illusione. L’imperdonabile errore difensivo regala la tripla della vittoria agli ospiti, lasciando il campo ad un finale davvero triste.(Giuseppe Matarazzo)

Air Avellino – Banca Tercas Teramo 85-87
(12-28; 21-19; 27-17; 25-23)

Air Avellino: Best 14, Warren 11, Radulovic 16, Porta 12, Cinciarini 2, Crosariol 4, Lisicky, Napodano, Slay 11, Tusek 9, Diener 6.All: Markovski.
B.T. Teramo: Hoover 14, Brown 14, Carroll 17, Poeta 22, Amoroso 1, Marzoli, Jaacks 6, Piazza, Lulli 3, Cerella, Moss, Yasakov. All Capobianco.