Basket – Air Avellino tonfo casalingo. La salvezza ora è lontana

5 marzo 2006

Ci troviamo davvero in grandi difficoltà nel dovere commentare la sconfitta dell’Air contro Cantù. A tre minuti dal termine Avellino conduceva 68-59, la partita sembrava vinta. Invece allo scadere il tabellone diceva 71-74 per i lombardi. Incredibile! Paura di vincere, timore di prendersi le responsabilità, pessimo spirito di squadra. Questi i tre elementi che potrebbero spiegare la sconfitta. Alla fine chi avrebbe dovuto prendersi la squadra sulle spalle e giocare i palloni decisivi non l’ha fatto, quando ci ha provato ha commesso errori grossolani. Gli ultimi minuti hanno visto i giocatori dell’Air perdere palloni su palloni, Young in primis. Un attacco completamente immobile, che ha finito per favorire la difesa molto dura dei brianzoli. I quali hanno avuto la fortuna di trovare un arbitraggio troppo permissivo che ha sorvolato su molti contatti, incidendo così sul risultato finale. In attacco Cantù ha recuperato fino a raggiungere la parità, grazie ai canestri di Lamma, che fino a quel momento aveva spadellato e con le soluzioni da sotto di Jurak e Stewart. A 27’’ dal termine sul 71-71 Bobbit gestisce l’ultimo attacco di Avellino. Penetrazione centrale scarico in angolo, ma la difesa di Cantù intercetta con Lamma, passaggio a Collins che a 5’’mette dentro la tripla della vittoria. All’uscita dal campo ci sono stati non solo fischi per Avellino. Per la cronaca dobbiamo registrare deplorevoli atteggiamenti di pseudo tifosi irpini. Alcuni hanno scambiato qualche parola di troppo con qualche americano di Avellino, rischiando di provocare la reazione dei giocatori. Altri, davvero pessimi, hanno tentato di aggredire gli arbitri. Sarà quindi in arrivo anche una multa salatissima. Una partita gettata dagli irpini e non è la prima. Abbiamo perso contro una squadra che credeva di poter vincere, che ha dimostrato di essere al fianco dell’allenatore, nonostante la stampa brianzola in settimana affermasse il contrario. Avellino ha giocato male, è stata sfavorita dagli episodi, tradita dai suoi leader. Bonora ha catturato 9 rimbalzi e smazzato 6 assist, ma ha perso qualche pallone di troppo. Male per il modo in cui ha gestito il finale Bobbit, perché nel complesso l’ex Lakers ha giocato una buona partita. Chi invece ha davvero deluso è stato Young. L’americano, è vero, ha messo a segno 21 punti ma negli ultimi 4’minuti ha fatto davvero i danni. Poi si è estraniato dal gioco come sempre accade quando le partite si fanno decisive. Molto bene Tourè, che forse avrebbe meritato di giocare di più. La sua energia avrebbe potuto dare vitalità ai compagni. Tanta voglia ed intensità per Dorkofikis e Brown. I due lunghi irpini però hanno perso lo scontro con Jurak e Stewart, che hanno catturato ben 25 rimbalzi. Davvero eccellente la partita del pivot americano di Sacripanti, un totem nell’area pitturata.“Non riusciamo a gestire i finali di partita. A questo punto penso sia più un problema psicologico che tecnico”. Queste le parole di Capobianco a fine gara. Il coach avrà anche ragione ma a questo punto la salvezza diventa più che complicata. Se non si vincono queste partite quando si vincerà? Domenica si vola a Milano per affrontare l’Armani Jeans. (Giovanni La Rosa)

Air Scandone Avellino: Ferrara n.e. Young 21, Bobbit 11, Monti, Bonora 3, Dorkofikis 11, Prato 9, Toure 5, Silvestri n.e. Brown 9,Mutombo 2
All. Capobianco

Vertical Vision Cantù: Jurak 14,Collins 17, Stewart 11, Barret 14, Gay, Mazzarino, Michelori4, Lamma 14, Bosa n.e. Zorzolo n.e. Squarcina n.e.
All. Sacripanti