Barriere non ancorate, la perizia fa luce su strage di Monteforte

10 giugno 2014

Le perizie sull’incidente del viadotto di Monteforte in cui, nel luglio scorso, persero la vita 40 persone sono state consegnate. «Le barriere di protezione che avrebbero dovuto evitare a qualsiasi veicolo di precipitare dal viadotto, non erano saldamente fissate al suolo. I perni che le avrebbero dovute ancorare sono stati corrosi dal sale utilizzato nei periodi invernali, quando in quel tratto autostradale c’è il ghiaccio o la neve. Un’azione di corrosione avvenuta negli anni. Se ci fosse stata una accorta manutenzione quelle barriere, saldamente mantenute al suolo, avrebbero potuto contenere l’impatto del pullman, ormai senza freni, ed evitare che precipitasse dal cavalcavia Acqualonga». Questo in sintesi quanto scritto dagli esperti, nelle 650 pagine più oltre 1300 allegati, che dopo mesi di studi e sopralluoghi hanno consegnato la relazione. I magistrati che indagano sotto la diretta supervisione di Rosario Cantelmo potrebbero valutare ulteriori ipotesi di reato.