Barili arrugginiti e contratto di Lago: Il Grande Spettacolo dell’Acqua non si farà

Barili arrugginiti e contratto di Lago: Il Grande Spettacolo dell’Acqua non si farà

15 giugno 2017

Monteverde – e l’Irpinia d’Oriente – dovranno fare a meno de “Il Grande Spettacolo dell’Acqua”, almeno per questo 2017. I rumors che si erano susseguiti negli ultimi giorni hanno trovato conferme a margine del convegno organizzato nel borgo altirpino dal sindaco Franco Ricciardi per discutere del Contratto di Lago San Pietro, ovvero della concessione dello stesso e della Foresta Mezzana da parte della Regione Campania.

Una questione ambientale alla base della decisione, sollevata dalle foto pubblicate dal vicesindaco di Lacedonia Antonello Pignatiello e dal servizio di Irpinianews dell’inviato Enzo Costanza, che hanno testimoniato la presenza nel lago di barili non bonificati utilizzati per lo Spettacolo; a questo si aggiungono i dubbi sulla delibera regionale che ha predisposto la concessione dei suoli che circondano il bacino imbrifero.

La decisione di concedere per vent’anni (2017/2037) il lago a quattro comuni (Aquilonia, Bisaccia, Lacedonia e, appunto, Monteverde) aveva scatenato aspre polemiche, soprattutto da parte della minoranza consiliare, che chiedeva lumi sulle infrastrutture che sarebbero state poi realizzate.

Tra i vari interventi che si sono susseguiti nell’incontro fiume, tenutosi presso il Castello Baronale di Monteverde, quello del consigliere regionale Maurizio Petracca, che ha affermato: “Non certo stiamo progettando un grattacielo in riva al lago, discutiamo soltanto di una prospettiva di sviluppo. Il Grande Spettacolo dell’Acqua attrae 60mila persone, altri eventi di questa portata non ce ne sono”.

Dunque una delle manifestazioni più importanti della nostra regione salterà un giro, per il 2018 la speranza di Padre Angelo Palumbo, Presidente di “Fondazione Insieme Per…”, organizzatrice da sempre dello Spettacolo, è quella di riproporre la kermesse, che nel tempo ha acquisito anche un significato spirituale e umanitario.

Al link seguente il servizio de “L’Inviato Speciale”: