Bandi PSR, Petracca: “Modifiche volute dalla mia commissione. Misure ripubblicate in primavera”

Bandi PSR, Petracca: “Modifiche volute dalla mia commissione. Misure ripubblicate in primavera”

by 28 novembre 2016

Lioni – «Le modifiche ai bandi del Psr già pubblicati sono importanti ma ancora parziali. Si tratta di un risultato significativo che la Commissione Agricoltura che presiedo ha fortemente voluto grazie ad un confronto serrato con i territori, con le associazioni di categoria, con gli uffici regionali. Bisogna, però, insistere. Esistono, infatti, numerosi adempimenti che implicano il coinvolgimento del livello europeo. Come Commissione abbiamo, perciò, chiesto con forza che queste istanze vengano portate all’attenzione dell’Europa. Le misure ora aperte saranno ripubblicate in primavera e se è vero che queste risorse vanno utilizzate, bisogna saperle utilizzare bene».

Lo ha dichiarato Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania in occasione di un confronto sullo sviluppo rurale che si è svolto presso l’aula consiliare di Lioni.

«Tutti insieme dobbiamo provare a fare squadra – ha aggiunto Petracca – e la questione dei ritardi nell’attuazione del Psr mi preoccupa poco perché questa programmazione diventerà presto 2016/2022, così come i ritardi della Campania sono gli stessi accumulati dalle altre Regioni. La questione non è il tempo, ma la qualità della spesa e per fare qualità della spesa è necessario l’impegno di tutti».

«Infine la questione dei Gal – ha così concluso il presidente della Commissione Agricoltura – I Gruppi di Azione Locale dovrebbero essere l’esempio del grado di civiltà politica di un territorio perché dovrebbero riuscire ad essere sintesi di un territorio. Dobbiamo dire che in Irpinia non rappresentano una buona esperienza. E’ però arrivato il tempo di chiudere definitivamente questa vicenda. Ora è necessario che ciascuno si assuma le proprie responsabilità Spaccare i territori per capriccio significa, al contrario, essere irresponsabili. Il mio auspicio, perciò, è che si possa trovare una sintesi perché nei Gal l’intera Irpinia possa essere rappresentata».