Banche, le Bcc campane non riducono prestiti

14 luglio 2014

Avellino – Si chiude con un aumento della raccolta del 6,28 per cento (a 3,559 miliardi di euro), una sostanziale tenuta degli impieghi (-0,77%, a 2,355 miliardi di euro) e un aumento del 4,7% di capitali e riserve (a 476 milioni di euro) il bilancio 2013 del Sistema del Credito Cooperativo in Campania.
Si tratta – è stato evidenziato durante l’assemblea della Federazione campane delle Banche di credito cooperativo, svoltasi oggi ad Avellino – di trend percentuali “molto rilevanti nel contesto complessivo nazionale e meridionale delle Bcc”.
Nell’Area Sud le Banche di Credito Cooperativo hanno fatto segnare, infatti, un +1,3% nella raccolta diretta e un -7,5% negli impieghi netti. A livello nazionale la raccolta si è attestata al +2,9% e gli impieghi netti hanno registrato un -5,7%.
Sempre nel 2013, nel sistema campano delle Bcc le sofferenze si sono attestate 136,8 mln con un incremento rispetto al 2012 del 33,11%. Gli altri crediti deteriorati ammontano a 229,4 milioni registrando un incremento del 16,27%.
Le Bcc della Campania sono 19 con 151 sportelli operativi. I dipendenti sono 1.016 (tra cui 20 dirigenti, 190 quadri direttivi e 806 appartenenti alle altre aree professionali). I soci delle Bcc campane sono circa 40.000 con un incremento di 1.178 unità, in valore percentuale del 3,04.

Quattro “missioni” strategiche per il movimento del Credito Cooperativo Campano nel breve e medio periodo sono state indicate nel corso dell’assemblea annuale della Federazione campana delle Bcc. Sono lavoro e competitività dei sistemi produttivi locali; valorizzazione e tutela dell’ambiente; qualità della vita ed inclusione sociale; istruzione, formazione e competenze.

“Non abbiamo ridotto gli impieghi, ma ora occorre lo sforzo di tutti per fare uscire l’economia dal pantano della crisi”: lo ha detto il presidente Federazione Campana delle Bcc, Silvio Petrone, durante l’assemblea annuale della Federazione, nel pomeriggio, ad Avellino.
“Sulla base dei dati che abbiamo presentato – ha sottolineato – è possibile affermare che in Campania le Banche di Credito Cooperativo hanno proseguito, pur nella difficile congiuntura negativa, nella tradizionale politica di sostegno alle imprese, soprattutto micro, piccole e medie, e alle famiglie non contraendo gli impieghi e rafforzando il rapporto fiduciario con le comunità di riferimento attraverso l’aumento della raccolta diretta che ha superato la soglia incrementale del 6 per cento”.