Ballottaggio Montoro, Giaquinto con Carratù: “Scelta responsabile”

3 giugno 2014

Montoro – “Attraverso la costruzione partecipativa del nuovo Statuto Comunale faremo in modo che questo importante strumento non sia scritto nelle stanze chiuse del potere ma coinvolgeremo e sentire tutti, dai semplici cittadini alle associazioni del privato sociale a quelle di categorie per far si che il nuovo statuto sia la più alta espressione democratica e partecipava del territorio. In sostanza con noi nessuno si sentirà escluso”. Così in una nota il candidato a Sindaco di Montoro Salvatore Carratù. “Il nostro punto di partenza è dare riconoscimento – afferma Carratù – a chi lavora in modo concreto: associazioni, comitati, e società sportive con la costituzione della Consulta delle Frazioni, sarà una riposta costruttiva alle esigenze delle singole frazioni. Daremo vita ad un organo con funzioni consultive e di programmazione per creare una città partecipativa, che andrà di pari passo con la istituzione di un albo unico delle associazioni. L’idea è quella di aprire in ogni frazione spazi pubblici inattivi creando luoghi di incontro culturali, di confronto e di crescita”.

Con l’ufficializzazione dell’apparentamento di Salvatore Carratù e Girolamo Giaquinto le loro liste collegate è la prima volta che a Montoro si vota con il sistema proporzionale che prevede il ballottaggio al secondo turno per l’elezione diretta del sindaco. Gli elettori saranno chiamati domenica 8 giugno scegliere questa volta tra due candidati. “Una procedura quella dell’apparentamento esplicitamente prevista dalla legge – afferma Girolamo Giaquinto – è una scelta di responsabilità che io e le due liste che mi hanno sostenuto al primo turno abbiamo scelto di fare con piena consapevolezza. D’altronde una formazione che ha raggiunto quasi tremila mila preferenze non può restare fuori dal governo del territorio, rappresenta una parte importante dell’elettorato. Per rispetto di chi ci ha votato noi volgiamo assumerci l’onore e l’onore insieme a Salvatore Carrattù di amministrare Montoro. Con questo accordo abbiamo deciso di allargare la base di partecipazione, di coinvolgere quanti più soggetti politici possibili nella costruzione della Montoro che vogliamo”.