Ballottaggio, Mancino: “L’elettorato riconfermi la maggioranza. Pizza sia autonomo e determinato”

Ballottaggio, Mancino: “L’elettorato riconfermi la maggioranza. Pizza sia autonomo e determinato”

21 giugno 2018

L’auspicio è che il corpo elettorale riconfermi la maggioranza che ha già dato in consiglio comunale“.

Così l’ex ministro dell’Interno, Nicola Mancino, oggi ad Avellino in attesa di Maurizio Martina, reggente del Partito Democratico. Martina è il secondo big  del Pd dopo Gentiloni (domani sarà il momento di Delrio) a raggiungere il capoluogo irpino a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Nello Pizza.

“Al momento si è verificata, però, una situazione assurda – ha precisato Mancino –  C’è una maggioranza e ci sarebbe un sindaco al di fuori della maggioranza”.

A pochi giorni dal voto decisivo per il futuro di Avellino la realtà sembra essere sempre più in bilico e sempre più avvolta nell’ombra dell’incertezza.

Ora è tutto nelle mani del corpo elettorale. Mancino non si sbilancia, non ama fare previsioni, come lui stesso ha lasciato intendere “E’ meglio aspettare i fatti e i tempi giusti. Credo che il buon senso porterebbe a votare per la stessa maggioranza che il corpo elettorale ha indicato il 10 giugno scorso“.

La campagna elettorale che tra poche ore si concluderà è stata caratterizzata da scontri e confronti a distanza e toni sempre più accesi. Per l’ex ministro: “E’ stata una campagna elettorale accesa da parte di alcuni che un tempo facevano la battaglia per l’allora Democrazia Cristiana e Margherita”.

Mancino va oltre e fa un augurio al candidato del centrosinistra.  “Auguro a Pizza di essere autonomo e determinato. Autonomo affinché mantenga sempre la libertà di opinione e determinato per far capire che è giunta l’ora di lavorare per il Comune e per la cittadinanza”.

Sulla presenza dei big del Pd in città dice: “Potrei dire, finalmente si sono accorti che c’è anche Avellino. Tutti e tre (Gentiloni, Martina e Delrio) sono caratterizzati da una forte personalità politica e guidano un momento delicato cioé quello di fare opposizione rispetto ad un Governo di cui ancora bisogna conoscere le intenzioni.

E’ ancora troppo presto per giudicare. Per quanto riguarda il Pd, invece, – conclude –  è prioritario rafforzarlo partendo dal rinnovo della classe dirigente”.