Ballottaggio, i 3 saggi di Foti saranno Vanacore, Spagnuolo e Manzo

7 giugno 2013

Avellino – Roberto Vanacore, Angela Spagnuolo e Annamaria Manzo. Sono i nomi dei tre ‘supertecnici’ annunciati da Paolo Foti, candidato sindaco di Avellino, nel corso del comizio di chiusura della sua campagna elettorale al Della Porta di Avellino.
Dunque, in caso di vittoria lunedì pomeriggio, Foti si avvarrà per la gestione amministrativa di Avellino di tre docenti universitari, tutti provenienti dall’Università degli Studi di Salerno.

Le deleghe. A Vanacore, architetto e docente universitario a Fisciano, sarà affidata la delega all’urbanistica; alla Spagnuolo, associata di Economia Industriale all’ateneo salernitano, gestirà invece le finanze mentre alla Manzo, ordinario alla facoltà di Giurisprudenza di Fisciano sarà affidata invece la delega al personale.

L’auditorium del centro sociale “Samantha Della Porta” è gremito. È tanto l’entusiasmo dei cittadini presenti, venuti ad accogliere il loro candidato sindaco. Sul palco alcuni primi cittadini dell’Irpinia e tanti giovani e ragazzi convinti che “La svolta è con Paolo Foti” prossimo sindaco di Avellino.

“Con questa bella gioventù che sta qui al mio fianco non poteva concludersi nel modo migliore una campagna elettorale faticosa, ma piena di soddisfazioni”. Inizia così l’intervento di Paolo Foti. “Ho avuto l’onore di conoscere ancora meglio la mia città, e si è rafforzato in me il convincimento di aver fatto la scelta giusta. La scelta di volermi mettere al servizio dei cittadini di Avellino, con l’obiettivo di aprire una nuova fase. Una fase – prosegue Foti – in cui l’amministrazione comunale, e il comune di Avellino in particolare, rimettano al centro della propria attività la persona, il cittadino, la comunità vera. Il viatico, la benzina, sono questi giovani, perché dobbiamo guardare a questi ragazzi, che devono avere la prospettiva reale di restare nel loro territorio”.

Intervenendo poi sulla prossima amministrazione dice: “Abbiamo rinnovato la rappresentanza del Pd in consiglio comunale, con uomini e donne di esperienza, ma anche con tanti giovani. Sicuramente faremo un buon lavoro per la città di Avellino che aspetta da troppo tempo risposte. Dobbiamo lavorare per riportare la buona politica in città, e in tal senso mi aspetto che dopo queste amministrative si lavori al coordinamento cittadino del Pd. Ma non basta solo la politica – prosegue il candidato sindaco del centrosinistra – servono le politiche vere da riattivare: le politiche sociali, per i giovani, per il lavoro, per la cultura. Questo richiede un grandissimo impegno, ma richiede anche che la prossima amministrazione comunale guardi a Bruxelles, perché dovremo avere la capacità e la bravura di intercettare le prossime risorse europee. È un treno importante che non possiamo perdere”.

“Nei primi giorni dovremo ripristinare il criterio del decoro urbano in questa città, e in tal senso penso alla sicurezza percepita, al ruolo dei vigili urbani in città e nei quartieri, penso alla riqualificazione delle nostre periferie, ai servizi essenziali per i cittadini. La festa è finita. Questa città non può più sopportare l’abusivismo. I cittadini hanno diritto di partecipazione attiva all’amministrazione di Avellino, e ciò vuol dire che il comune non sarà più luogo dei privilegi, ma casa di tutti i cittadini”.

“La ricognizione delle finanze del comune e della macchina amministrativa – ribadisce Foti – sarà il punto di partenza perché la trasparenza sarà un punto fermo del mio operare”.

Poi nomina i tre assessori nei ruoli chiave della prossima amministrazione: “conto di affidare alla dottoressa Angela Spagnuolo la delega alle finanze e la delega per il personale alla professoressa Annamaria Manzo dell’Università di Napoli, due persone che conoscono questa città e l’hanno vissuta come l’abbiamo vissuta anche noi. Per l’urbanistica il criterio della perequazione resta un criterio fermo, non un mattone in più, ma riqualificazione dell’abitato, dei quartiere e delle periferie, interventi che hanno bisogno di fondi ad hoc ed anche per questo dovremo guardare ai fondi europei. Dovremo mettere in sicurezza il patrimonio scolastico di competenza comunale. E conto di affidare – è il terzo assessore nominato da Foti – la delega all’urbanistica al professore Roberto Vanacore dell’Università di Salerno. Queste sono le tre competenze che mi accompagneranno e che accompagneranno la giunta comunale nei prossimi cinque anni”.

“Ho tanta speranza – conclude Paolo Foti, ringraziando la coalizione che l’ha sostenuto e le formazioni che hanno condiviso il suo programma – e sono convinto che voi cittadini premierete il nostro sforzo. Restano pochi metri per la meta finale. Convincete gli indecisi ad andare a votare. Il nostro programma lo conoscete benissimo, sapete che il nostro interesse e quello di tutti i cittadini di Avellino. Sogni e diritti di nuovo nostri”.