VIDEO/ Baiano, l’Amnésia si spacciava nella villa comunale e d’estate a Gallipoli: 9 arresti

27 marzo 2015

Sgominata una rete di spaccio di spaccio che affondava le sue radici nel Mandamento Baianese ma che era riuscita a radicarsi finanche nella città capoluogo della provincia di Avellino e oltre i confini della regione.

L’operazione ‘Mi Manda Picone’ (dal nomignolo di uno dei soggetti finiti del mirino delle forze dell’ordine) è scattata all’alba di oggi nei Comuni di Baiano, Avella, Sperone e Sirignano, con l’esecuzione di 9 ordinanze (3 in carcere, due ai domiciliari e 4 con obbligo di presentazione) nei confronti di altrettanti soggetti, tutti responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Non solo hashish, marijuana e cocaina: la rete di spacciatori aveva immesso nel mercato irpino anche la famigerata Amnésia, un nuovo tipo di ‘erba’ spruzzata col metadone (ma a volte anche con eroina o con l’acido delle batterie) che, in circolazione ormai da due anni, arreca danni devastanti alla salute di chi l’assume.

Le attività di indagine sono state avviate esattamente due anni fa, nel marzo del 2013. I Carabinieri hanno accertato l’esistenza di una fiorente attività di spaccio di droga da parte di alcuni giovani del baianese, ruotante intorno alla villa comunale del centro del mandamento.

Nel corso delle attività investigative si è già proceduto all’arresto di due persone in flagranza di reato, alla denuncia di altri 6 soggetti per detenzione di stupefacente ai fini dello spaccio e al sequestro di 200 grammi di droga di varia natura. Numerosi giovani assuntori, infine, sono stati segnalati alla Prefettura.

L’operazione ha portato anche a scoprire che la rete di spacciatori nostrani si spostava in estate in quel di Gallipoli, il noto centro del Salento oggetto di un forte boom turistico soprattutto negli ultimi anni.

Stamane al Comando Provinciale dei Carabinieri la conferenza stampa in cui il capo della Procura di Avellino Rosario Cantelmo e il comandante dei Carabinieri Francesco Merone hanno fatto il punto della situazione.

“Si tratta – ha detto Cantelmo – di una operazione assai specifica e legata ad un territorio che è molto attenzionato. Siamo nel Baianese, ai limiti del Nolano, dove in questo momento c’è un grosso fermento sotto il profilo associativo più serio”.

Da segnalare che uno degli arrestati era il nipote di quel Miele, ucciso nell’agosto del 2013 a Baiano probabilmente per mano camorristica.

Cantelmo ha inoltre segnalato: “Le persone normali si sono preoccupate di quello che succedeva nella villa Comunale di Baiano, collaborando subito con le forze dell’ordine. E’ necessaria questa stretta sinergia tra la cittadinanza e le forze di polizia”.