Bacchettonismo in salsa leghista: “No ai baci in tv in prima serata”

16 marzo 2011

Basta con i baci, con le scene di sesso esplicite in tv in prima serata e con l’accanimento con cui il piccolo schermo, el a Rai in particolare hanno seguito i casi di cronaca come quelli di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Con un appassionato intervento alla Camera, nel corso della discussione sul testo che istituisce il Garante dell’Infanzia, il leghista Massimo Polledri ha lanciato una vera crociata a favore di bambini e adolescenti e contro lo sciacallaggio mediatico. Non per censura, ha spiegato l’esponente del Carroccio, ma “per decenza”. Peccato che la crociata del leghista Polledri, sebbene condivisibile per il giusto principio di tutelare il pudore, l’innocenza ed anche una sana crescita sesssuale dei più piccoli non tenga conto di tutta una serie di altri fattori. Dalle reti private, a quelle satellitari o disponibili sul digitale terrestre, infatti, il libero ed immediato accesso non tanto a programmi di contenuto erotico, ma a veri show pornografici è un fatto oggettivo. Il tutto, senza tenere conto della abnorme quantità di siti hard presenti sul web ed accessibili in maniera immediata e gratuita. Lo stesso web di cui i più giovani ed anche i più piccoli sono esperti naviganti.