Avvocati, Passaro insiste: “Elezioni possibili, si ritiri la delibera di annullamento”

Avvocati, Passaro insiste: “Elezioni possibili, si ritiri la delibera di annullamento”

17 gennaio 2019

“Il Consiglio dell’ordine degli avvocati ha deliberato l’annullamento delle elezioni per il rinnovo del Consiglio, con rinvio delle operazioni a data da destinarsi, revocando di fatto d’ufficio tutte le candidature già presentate”. Una decisione che l’avvocato Massimo Passaro non condivide. “Appare evidente che il Decreto Legge non contempla tra i suoi effetti la dichiarazione di inefficacia delle candidature già presentate, ma prevede solo la possibilità di prorogare il termine finale per l’espletamento delle operazioni elettorali di rinnovo del Consiglio entro il mese di luglio 2019”.

“La nuova previsione potrebbe al più astrattamente consentire la riapertura dei termini per le nuove candidature, ma non la caducazione delle candidature validatamente presentate”, aggiunge.

A sua detta l’unica motivazione effettiva a base della delibera consiliare “è quella di attendere la pubblicazione e la conversione del decreto legge con cui il Governo ha fornito l’interpretazione autentica della norma sulla ineleggibilità in maniera conforme all’applicazione della Corte di Cassazione. Tale motivazione non ha nulla a che vedere con la ratio del rinvio previsto dal Decreto (da gennaio 2019 a guglio 2019) che è quello di garantire “un ordinato rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi scaduti”.

“E’ del tutto evidente che l’ipotesi del rinvio prevista dal D.L. non è destinata alla situazione del COA di Avellino, che vede concorrere per la elezione del Consiglio dell’Ordine circa 60 candidati, al netto degli ineleggibili. La necessità di indire nuove elezioni riguarda solo quei Consigli che, al netto dei candidati non eleggibili, si sono trovati con un numero di candidati inferiori ai posti da assegnare”.

“Il COA di Napoli ha, ad esempio, confermato le date inizialmente fissate per la competizione elettorali”, aggiunge. “Nulla osta, dunque, al regolare svolgimento delle elezioni presso il COA di Avellino: vi sono candidati in numero idoneo a coprire tutte le posizioni disponibili e ben può farsi luogo al regolare e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali”.

“La decisione, poi, di procrastinare sine die il momento elettorale, oltre a non essere prevista dal decreto legge, lede le aspettative degli avvocati che si sono già candidati a conoscere i tempi di celebrazione delle elezioni.vCiò appare ancor più grave se si considera che tale decisione è stata adottata da un Consiglio scaduto con la partecipazione di consiglieri ineleggibili o ricandidati (che non si sono astenuti nonostante l’evidente conflitto di interessi) e che hanno contribuito alla formazione della maggioranza”.

Passaro auspica “che il COA di Avellino proceda alla immediata revoca in autotutela della delibera di annullamento delle elezioni e il ripristino di una situazione di legittimità che consenta, in tempi rapidi, lo svolgimento delle elezioni in un clima di assoluta serenità e distensione, come già richiesto al COA di Benevento dagli altri avvocati candidati avverso ad analoga delibera”.