“Avrei potuto dire la verità e mettere nei guai altre persone”. Strage Acqualonga, intercettata la frase choc di uno dei condannati di Autostrade

“Avrei potuto dire la verità e mettere nei guai altre persone”. Strage Acqualonga, intercettata la frase choc di uno dei condannati di Autostrade

14 settembre 2019

La frase è del 14 gennaio 2019. L’ex responsabile delle manutenzioni di Autostrade, Michele Donferri Mitelli, e Paolo Berti, ex direttore di tronco condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi per la strage del bus sul viadotto di Acqualonga, sono intercettati dalle forze dell’ordine. La vicenda è ricostruita nelle carte: Berti “manifesta il proprio disappunto – riassume il gip – per essere stato condannato nell’ambito del processo di Avellino, lamentandosi che avrebbe potuto dire la verità e così mettere nei guai altre persone”.

La risposta di Donferri Mitelli, secondo il gip, descrive la “logica” del “generalizzato comportamento” che sembra da ricondurre “a uno spirito di corpo aziendale”, probabilmente “motivato dal tornaconto economico”. Dice l’ex responsabile delle manutenzioni: “…tu hai ragione ma non è che se metti in galera anche n’altro o comunque glie dai n’accusa… a te te cambiava un cazzo… quindi a questo punto… questa gente giustamente aspettala al varco per quanto riguarda gli altri…per quanto riguarda gli altri… automaticamente e… fregatene! Aspettali al varco pensa soltanto a stringere un accordo col capo punto e basta! Basta nun puoi far niente…”.


Commenti

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