Avitabile incanta Gesualdo con “Sacro Sud”

Avitabile incanta Gesualdo con “Sacro Sud”

12 ottobre 2015

Musica sacra popolare e ricerca di nuove sonorità. Un connubio reso perfetto dalla maestria di Enzo Avitabile che sabato sera ha incantato il pubblico di Gesualdo con “Sacro Sud”.

L’eclettico artista si è esibito nella Chiesa del SS Rosario del comune irpino, ritornando in uno dei luoghi cari al principe e celebre madrigalista Carlo Gesualdo a cui si è ispirato.

Mi sento un irpino a tutti gli effetti – ha affermato Enzo Avitabile – qui viene apprezzata la mia musica, i miei esperimenti, il mio tipo di ricerca di dare forme che in realtà non hanno forma. Musica che nasce e che rispetta la musica di un tempo. Innovare senza lasciare mai il punto di vista della storia è una bella sfida, che ho portato nel mio Sacro Sud”.

Sassofonista d’eccezione, Avitabile ha collaborato con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, nonché con istituzioni del calibro dell’Unicef e con l’artista africano Mori.

Un’altra serata dal respiro internazionale, quindi, a “Irpinia Madre Contemporanea”, la manifestazione che fino a fine gennaio metterà otto comuni dell’Irpinia al centro della cultura mondiale.

“Sacrosud è un percorso che va da Nazareth a Napoli, passando per Gesualdo”, ha affermato Giuseppe Mastrominico, direttore artistico della manifestazione capace di unire la strada dell’arte contemporanea, musica scelta, l’eco dei componimenti di Carlo Gesualdo riproposti dai più grandi madrigalisti europei, star del cinema di ieri e di oggi in un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche e tutto da scoprire.

“Il successo riscosso dal concerto del Maestro Avitabile – ha affermato Domenico Forgione, sindaco di Gesualdo, comune capofila del progetto Irpinia Madre Contemporanea – e dagli altri eventi finora svoltisi, portano me e i sindaci degli altri 7 comuni coinvolti nel progetto a ben sperare per il proseguo della rassegna, che si concluderà a gennaio. L’obiettivo è quello di far scoprire e riscoprire in maniera innovativa al mondo le bellezze e la cultura dell’Irpinia, facendo emergere anche quel concetto di internazionalizzazione della cultura che un po’ manca”.