Avellino/L’appalto del secondo lotto nella top-ten nazionale

15 giugno 2005

Avellino/“L’avviamento della gara per il secondo lotto della Città Ospedaliera ad Avellino rappresenta una imperdibile occasione per il comparto edile della città di Avellino. Il secondo lotto costituisce, purtroppo, l’unico grande intervento pubblico per le infrastrutture, tale da occupare il terzo posto nella classifica nazionale, per importo, dietro, soltanto, all’appalto per il raddoppio della linea ferroviaria Caserta-Foggia e ai lavori della nuova stazione Tiburtina di Roma”. E’ quanto dichiarato dalla Fillea-Cgil in una nota diramata agli organi d’informazione. Come noto, l’intervento ammonta ad 83,2 milioni di euro ed il concessionario dell’intervento è l’associazione temporanea di impresa “Maire” e la “Bonatti”. L’importo verrà attribuito a diverse categorie di intervento: 54,8 milioni per edifici civili, 22,5 milioni per impianti tecnologici e circa un milione per impianti elettromeccanici trasportatori. Notevole anche la cifra destinata agli oneri di sicurezza, pari a 2 milioni di euro. Proprio dalla sicurezza, partono le riflessioni della Fillea-Cgil di Avellino, che ritiene di “…cruciale importanza per l’economia del comparto edile, l’avvio dei lavori per il secondo lotto della Città Ospedaliera”. “La Fillea, dunque, accoglie positivamente l’impegno della Maire (gruppo Fiat) – afferma il segretario provinciale Antonio Famiglietti – e ritiene lo sblocco dell’appalto, una occasione imperdibile in termini occupazionali per i lavoratori del comparto edile. Il cantiere della città ospedaliera rappresenta l’unica grande opera pubblica in avviamento della città di Avellino, sulla quale punta la ripresa del settore edile. E’ innegabile, dunque – aggiunge Famiglietti – che le istituzioni e gli organi di vigilanza competenti, devono garantire l’attuazione di tutte le norme volte a garantire la sicurezza dei lavoratori e soprattutto, il regolare espletamento della gara. Più volte, al Sud ed in Campania, interventi pubblici di considerevole portata economica, hanno attirato gli appetiti delle organizzazioni criminali, che si insediano dietro il gioco delle scatole cinesi dei subappalti. Alle società appaltanti – spiega Famiglietti – è necessario garantire trasparenza e legalità, per evitare che non finiscano direttamente nel ricatto della criminalità e possano convogliare i loro sforzi nella corretta attuazione dei lavori, nell’interesse esclusivo dei lavoratori e dei cittadini”. La Fillea Cgil ritiene inoltre che il secondo lotto della Città Ospedaliera rappresenta un’occasione importantissima per la ricaduta in termini occupazionali del settore edile in città, dalla quale partire per rilanciare l’economia di un comparto fermo ormai da troppi anni.