Avellino/Il futuro di Piazza Libertà: gli affondi di Melchionna

31 maggio 2005

Avellino – “Non si vogliono affrontare le scelte politiche che sono alla base delle nuove definizioni del centro della città e in particolare il disegno che porterebbe agli originari splendori la piazza di Avellino”. Si aprono in questo modo le riflessioni del segretario della Filca Cisl Mario Melchionna che punta il dito sulle prospettive e la criticità dei lavori in Piazza Libertà. “Il nuovo appalto stimato per un miliardo di euro sarebbe un’occasione irripetibile per fare di un’opera una autentica opera pubblica. Si vorrebbe che il progetto di una piazza che ospiterebbe un parcheggio di più di 200 posti auto si integrasse e rispondesse alle esigenze di una ristrutturazione radicale che interesserebbe la progettualità del tunnel sotto il centro cittadino. La Filca Cisl si aspetta una processualità dei lavori che sia intelligente e tempestiva nelle opere di collegamento e di interscambio. Alle prospettive anche dell’indotto lavorativo di cui il sindacato edile sente la sua massima partecipazione, vi sono due momenti di assoluta criticità che la Filca Cisl sente da tempo come punti dolenti per la sicurezza delle opere pubbliche, dei lavori e del proficuo svolgimento dei cantieri: i massimi ribassi offerti sulle gare di appalto male si conciliano alla sicurezza. L’esperienza sul campo dimostra che gli sconti sulle gare hanno un’incidenza sul costo della manodopera sottopagata, sulla sicurezza insufficiente ad evitare gravi infortuni. Questo è il campanello d’allarme che la Filca Cisl vuole far giungere agli enti preposti al fine di evitare errori non più tollerabili”.