Avellino – Una tifoseria da B anzi da A

20 giugno 2005

Una tifoseria da serie B. Oseremmo dire da A. Composta nei gesti e nello stile… anche quando ha anticipato l’esultanza riversandosi sul prato del Partenio. Un incitamento costante che ha accompagnato gli uomini di mister Oddo fino alla fine. Coreografia eccellente: l’intera Curva Sud ricoperta di ‘verde’. Al centro la torre dell’orologio, simbolo di Avellino… che ha scandito i minuti della vittoria. Al triplice fischio dell’arbitro i supporter irpini dallo stadio a Piazza Libertà, Corso Vittorio Emanuele, viale Italia… Sulle auto magliette, sciarpe, manifesti e bandiere. E l’esultanza biancoverde non ha risparmiato neppure i super abbottonati: gli esponenti del mondo politico. Iandolo, Vetrano, Verrengia, Trezza, Pericolo etc. E che dire dei consiglieri su due ruote (addirittura in tre) mimetizzati tra bandane, cappelli, t-shirt, per inneggiare quell’Avellino che ha davvero meritato la vittoria. Commosso il primo cittadino, Pino Galasso e la presidente della provincia Alberta De Simone. Per le strade generazioni a confronto: bambini vestiti di tutto punto con i colori della squadra del cuore. Sulle loro magliette il numero del calciatore preferito. Giovani pronti a sfidare il vento pur di tenere alto il ‘vessillo’ biancoverde. Sui cofani delle automobili, e non solo, anche qualche nota di colore: necrologi che annunciavano la dipartita del Napoli, un cagnolino infiocchettato per la festa e l’enorme ‘B’ che spuntava dai dorsi nudi sfoggiati senza ‘pudore’. Davvero simpatici. Onore all’Avellino e alla sua grande tifoseria.