Avellino, udienza in archivio al Coni. Si attende il verdetto

Avellino, udienza in archivio al Coni. Si attende il verdetto

31 luglio 2018

Roma, Claudio De Vito – Poco dopo le 11 è terminata l’udienza sul ricorso che l’Avellino ha presentato al Collegio di Garanzia del Coni per ottenere la riammissione al campionato di Serie B. Un’ora scarsa di dibattimento serrato dinanzi alle Sezioni Unite presiedute dal presidente Franco Frattini che ha dato modo alle parti in causa davanti alla “Cassazione sportiva” di integrare la documentazione già esaminata.

Sul tavolo del Collegio la questione relativa al rating autonomo di cui la Onix Asigurari, compagni assicurativa rumena che ha rilasciato la prima fideiussione, è sprovvisto secondo le valutazioni effettuate in sede federale dalla Covisoc. L’avvocato Pietro Schiavone ha rilevato l’esistenza di un contratto di riassicurazione che consente alla società rumena di vedersi trasferito ipso iure il rating dalla compagnia riassicurativa.

Il contraddittorio Figc guidato dall’avvocato Letizia Mazzarelli (affiancato dal collaboratore Luigi Medugno) ha evidenziato come tale contratto sia inopponibile verso i terzi, dunque in tal caso alla Federazione Italiano Giuoco Calcio. Contratto tra l’altro “non depositato presso la Covisoc, ma disponibile soltanto su qualche sito internet in rumeno” ha fatto sapere Mazzarelli (l’avvocato Schiavone ha ricordato come l’onere della prova della sua esistenza spetterebbe alla Figc) che ha ricordato anche un orientamento dell’Antitrust secondo cui il rating deve essere autonomo e non trasferito mediante riassicurazione.

In subordine, il legale biancoverde ha fatto notare al Collegio come l’indice di solvibilità sia ritenuto alternativo rispetto al rating stesso dagli enti pubblici.

I legali dell’Avellino durante l’udienza davanti al Collegio di Garanzia del Coni

L’arringa di Eduardo Chiacchio invece si è concentrata sul caso Finworld, la seconda fideiussione al centro di un contenzione che altri dieci club di C e due di B hanno presentato senza problemi relativamente ad un’eventuale esclusione. Secondo Chiacchio, il mancato adempimento relativo alla presentazione di Finworld dovrebbe comportare un’ammenda o una penalizzazione in classifica. Di qui la domanda: perché questa disparità di trattamento per l’Avellino? “All’Avellino non sono state concesse nemmeno 48 ore – ha poi aggiunto – è stata la Figc a violare la perentorietà dei termini”. E qui il riferimento alla comunicazione Covisoc del 12 luglio, il famoso vizio di forma.

La Ternana è intervenuta sottolineando la validità per tutti delle regole in termini di rilascio della Licenza Nazionale contenute nel comunicato n.49 del 24 maggio 2018. La Procura Generale dello Sport, attraverso il Procuratore Nazionale Federico Vecchio, infine ha chiesto che il ricorso non venga accolto. 

Il tutto mentre fuori i tifosi intonavano cori di supporto per spingere idealmente la sentenza in una direzione favorevole per l’Avellino. Circa quattrocento alla fine i supporters biancoverdi che hanno manifestato in Piazza Lauro de Bosis all’esterno del Coni sotto lo sguardo attento del servizio d’ordine che non è dovuto intervenire per un corteo assolutamente pacifico. All’interno invece la dirigenza al completo con i senatori Angelo D’Angelo e Luigi Castaldo partiti da Avellino per attendere il verdetto a Roma.

I tifosi biancoverdi davanti alla sede del Coni

Fuori udienza, Walter Taccone si è rivolto a Franco Frattini, tra le altre, con queste parole: “Ricordo a questa corte che il 5 luglio ho ricapitalizzato per 3.7 milioni di euro, figuratevi se mi perdevo per 50mila euro di fideiussione. Abbiamo commesso degli errori ma abbiamo tre polizze e rischiamo di essere esclusi dal campionato. Non è per me, ma per il popolo irpino che si trova qui fuori”.

Il commento dell’avvocato Eduardo Chiacchio: “Sappiamo che è un’impresa difficile ma abbiamo fondate speranze che il ricorso possa essere accolto, la partita è aperta. Certamente la difesa delle altre parti è stata dura, con la Figc, la Procura generale dello Sport e la Ternana come terza parte interessata: a un certo punto ci siamo sentiti soli contro il mondo. Sotto certi profili è stato triste”. Parole che fanno riflettere. E intanto l’ansia tra dirigenti, tifosi, calciatori e staff tecnico sale sempre di più. Il verdetto è atteso intorno alle 15.