Avellino, la trattativa impossibile: Castaldo costa troppo

Avellino, la trattativa impossibile: Castaldo costa troppo

19 agosto 2019

di Claudio De Vito. Castaldo-Avellino è il discorso di mercato che fa sognare alcuni tifosi e ne fa arrabbiare altri delusi dalla modalità di separazione di un anno fa. Non è un mister che il club biancoverde sia fortemente interessato al ritorno in Irpinia del bomber di Giugliano, ma già soltanto imbastire una trattativa appare oltremodo complicato per l’ingaggio percepito alla Casertana.

Questa estate Castaldo ha accettato un taglio al di sotto dei 100mila euro a stagione. Per tornare ad Avellino dovrebbe scendere ancora con le pretese economiche e in più dovrebbe attuare la risoluzione di un biennale con la società rossoblu. L’operazione è complicata, ma il patron dei falchetti Giuseppe D’Agostino – ieri al Partenio per assistere al match con il Bari – non ha risposto picche nel momento in cui Salvatore Di Somma ha bussato alla porta.

La Casertana a quanto pare sarebbe disposta a privarsi del suo centravanti che però guadagna troppo per le casse biancoverdi. Una serie fattori tengono al momento Castaldo lontano dall’Avellino, compreso l’accordo sulla parola di far parte della dirigenza rossoblu una volta appese le scarpette al chiodo nel 2021. Ecco perché Castaldo all’Avellino non si farà salvo clamorosi colpi di scena che nel mercato sono sempre dietro l’angolo.

Certamente più accessibile l’ingaggio di Simone De Marco ai margini della rosa di Ciro Ginestra. Il centrocampista classe ’94 – anche lui ieri ad Avellino – è vicino al sì ai lupi nonostante la corte spietata della Paganese. In attesa di vederlo con la casacca biancoverde, c’è un retroscena che lo riguarda. Sprovvisto di titolo d’ingresso allo stadio per Avellino-Bari al contrario del suo agente Claudio Parlato, De Marco è stato accolto direttamente dal ds Di Somma che per un attimo ha abbandonato il rettangolo di gioco per consentirgli di accedere regolarmente in Tribuna Montevergine.