Avellino – Translucenza nucale: in città il primo corso teorico

14 maggio 2008

Ad Avellino il primo corso teorico programmato nell’Italia meridionale sulla translucenza nucale. L’evento, organizzato dall’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino in collaborazione con la Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica e metodologie biofisiche (Sieog), si terrà venerdì, 16 maggio, con inizio alle ore 9, presso l’Hotel de la Ville di via Palatucci. “Recenti studi – spiega il dott. Giovanni Gerosolima, dirigente medico dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia del “Moscati” e coordinatore regionale della Sieog – hanno evidenziato l’aumento di liquido nucale, definito translucenza nucale, nei feti affetti da sindrome di Down, rilevabile attraverso un esame ecografico eseguito nel terzo mese di gravidanza. Con la diffusione del metodo, si è osservato che lo studio della translucenza nucale fetale a 12 settimane di gravidanza è il più efficace sistema di screening precoce non solo della sindrome di Down, ma anche di quelle anomalie non cromosomiche e, in particolare, di quelle cardiache, che risultano essere quattro volte più frequenti della sindrome di Down”. Oltre 200 i medici ginecologici che si sono già accreditati al convegno, curato e diretto da Italo Ardovino. Numerosi i relatori che affronteranno l’argomento: tra gli altri, il presidente nazionale della Sieog, Tullia Todros, e professionisti di fama internazionale, tra cui Aniello Di Meglio, Pasquale Martinelli, Alessandra Gazzoni, Francesco Torcia, Antonio Borrelli.


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