L’Avellino torna in tribunale: De Cesare prova a spuntarla

L’Avellino torna in tribunale: De Cesare prova a spuntarla

11 luglio 2019

di Claudio De Vito – Alla vigilia dell’udienza fallimentare per il gruppo Sidigas, l’intera piazza continua a rimanere col fiato sospeso. In ballo ci sono i destini delle società sportive di calcio e basket tremendamente a rischio alla luce degli sviluppi degli ultimi giorni.

Per quel che riguarda il calcio, l’Avellino è regolarmente iscritto al torneo di Serie C ma deve fare in fretta. E’ ancora possibile salvare il salvabile per disputare un campionato dignitoso. Lo sa bene patron De Cesare, costretto a navigare a vista ma allo stesso tempo convinto di spuntarla in tribunale almeno per quel che riguarda l’istanza fallimentare. Ben altra cosa è l’inchiesta penale che ha ravvisato una serie di ipotesi di reati tributari rispetto alle quali l’ingegnere dovrà difendersi.

Intanto domani – alle 9.30 in aula – si va verso il deposito della richiesta di concordato in bianco. In buona sostanza, De Cesare chiederà sei mesi per elaborare un piano di rientro capace di soddisfare le esigenze dei creditori. Si entrerebbe così in una fase ‘tecnica’ durante la quale da una parte i legali di Sidigas lavorerebbero al ripianamento dei debiti e, dall’altra, il club si rimetterebbe in moto affrontando la stagione sportiva.

Naturalmente lo farebbe in amministrazione controllata imposta dal sequestro preventivo disposto con urgenza dalla Procura della Repubblica. Ciò per tutelare i creditori ed evitare in primis che De Cesare vendesse l’Avellino e la Scandone. Operazioni che hanno a che fare col capitale e che di conseguenza dovranno essere autorizzate dal tribunale. Intanto si attende la convalida del sequestro – in ogni caso già esecutivo – da parte del Gip su richiesta del Pm.

Si viaggia pertanto su un doppio binario, civile e penale, che inevitabilmente si incrocia rendendo enigmatico il futuro dell’Unione Sportiva Avellino. Alla finestra però c’è l’imprenditoria locale rappresentata da Angelo D’Agostino, pronto a rilevare il club non appena il quadro giudiziario sarà più chiaro. L’ex parlamentare di Scelta Civica continua a sondare il terreno con il sindaco Gianluca Festa, il quale però avrebbe captato anche l’interesse di Enrico Preziosi, a quanto pare intenzionato ad un nuovo assalto dopo la delusione dell’estate scorsa.