Avellino torna su Striscia: il “caso Rocchetta” su Canale 5

Avellino torna su Striscia: il “caso Rocchetta” su Canale 5

21 novembre 2016

Pasquale Manganiello – Striscia la Notizia torna a parlare di Avellino per un caso particolare intitolato “Tessere fuori dal Comune”.

“Chi distribuisce tessere sanitarie è rimasto a prima del ’37 – commenta l’inviato di Striscia, evidenziando come su alcune tessere sanitarie del comune foggiano di Rocchetta Sant’Antonio sia stata apposta la dicitura “Provincia di Avellino”.

L’inviato cita tre casi ma potrebbero essere molti di più.

“Avellino non lo conosciamo proprio” – confessa candidamente un’anziana signora.

Fino al 1939  Rocchetta Sant’Antonio apparteneva alla provincia di Avellino e dello scorso 18 Luglio è lo schema di protocollo d’intesa riguardante la riattivazione della tratta ferroviaria Avellino – Rocchetta S. Antonio,con finalità di promozione culturale , turistica e territoriale. Si è dato il via, così, a un rapporto di condivisione di intenti programmatici – tra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania, Rete Ferroviaria Italiana e Fondazione Fs Italiane – per lo sviluppo di progetti integrati, volti a ripristinare i servizi turistico/ culturali della storica tratta ferroviaria.

Una linea ferroviaria che alimenta il legame tra Avellino e Rocchetta S. Antonio, una tratta che ha fatto la storia dell’Irpinia e non solo: inaugurata nel 1875, percorreva circa 120 km, toccando Campania, Basilicata e Puglia, e attraversando le valli del Sabato, del Calore e dell’Ofanto. Proprio nel 1875, il treno accolse il Nostro illustre conterraneo Francesco De Sanctis, nel suo viaggio elettorale in Alta Irpinia, in attesa di un ballottaggio – per la sua elezione a deputato del Regno. E tutti i piccoli paesini ( tra cui, Bisaccia la gentile, Rocchetta la poetica, Calitri la nebbiosa, Andretta la cavillosa ) descritti poi nel suo “Un viaggio elettorale” fanno ancora oggi da cornice a una tratta ferroviaria – sospesa dal 2010 – che ha un enorme potenziale di attrattiva turistica e può promuovere uno sviluppo strategico delle aree interne , puntando sulla identità storico/culturale e paesaggistica di un territorio ricco di eccellenze.

Insomma un’identità irpina per un paese di quasi 2000 abitanti che, come ampiamente mostrato dal servizio, si sente assolutamente “foggiano”.