Avellino – Tarsu, Montanile (PdL): “Accordo per risparmiare”

18 aprile 2009

“La difesa degli interessi dei cittadini esige la necessità di far prevalere la funzione istituzionale di ogni consigliere comunale piuttosto che l’appartenenza a una ben definita parte politica. Abbiamo l’occasione unica, ultima ed irripetibile di farci ricordare dai nostri concittadini per aver finalmente, tutti insieme, lavorato nell’interesse di tutti. E’ pervenuta in Commissione Bilancio una richiesta di integrazione al vigente Regolamento per la disciplina della Tarsu. In realtà si tratta di assumere decisioni particolarmente importanti, che hanno riflessi economici anche notevoli, non solo sulla cittadinanza, ma anche sulle varie attività imprenditoriali. La Commissione Bilancio, chiamata a decidere sulla questione, non si è potuta esprimere per mancanza del numero legale. L’invito è quindi rivolto a tutti i componenti il civico consesso, in quanto l’integrazione è possibile solo con il voto favorevole di 21 consiglieri”. È quanto chiede Carmine Montanile, consigliere comunale in forza al PdL che in una nota esorta un intervento dell’amministrazione in materia di Tarsu.
“E’ noto a tutti che l’ultimo regalo del Governo Prodi impone che i Comuni dispongano il pagamento, a carico di tutti i cittadini, di una tariffa a copertura dell’intera spesa sostenuta dall’amministrazione per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ora noi non vogliamo esprimere alcun giudizio sulla imposizione rispetto alla qualità del servizio o su quelle che possono essere state le responsabilità della immane catastrofe che ha determinato lo scandalo dei rifiuti in Campania. Quello che vogliamo invece realizzare sono le condizioni capaci di produrre un risparmio concreto per i cittadini. Infatti l’art. 61 comma 3 bis del Dlg 507/93 afferma, in poche parole, che è possibile detrarre una percentuale che va dal 5 al 15 per cento massimo a titolo di costo dello spazzamento. E nella normativa comunale per la disciplina della Tarsu, attualmente in vigore, non è regolamentata la percentuale di cui alla citata norma. In soldoni, visto che il costo del servizio si attesta sulla bella cifra di 11 milioni 246 mila euro, la detrazione massima del 15% comporterebbe un “ risparmio” di circa 1 milione 700 mila euro. Il costo da ripianare sarebbe quindi non più di 11 milioni 300 mila euro ma “solo” di 9 milioni 500 mila.
Considerando che la Tarsu 2008 si aggira sui 7 milioni 600 mila, più l’Iva pari a circa 700 mila euro ed il recupero forfettario per la vendita di materiale riciclabile pari a 250 mila euro, si perviene ad un totale di circa 8 milioni 600 mila euro. Il che significa che la differenza da ripianare diventa di circa 970 mila euro (9 milioni 500 mila meno 8 milioni 600 mila), con innegabile vantaggio per tutti. Per essere ancora più pratici quasi 20 punti in meno sulla bolletta. Che è cifra sicuramente rilevante per chi in un anno paga di Tarsu 3/400 euro (risparmio di circa 80 euro) ma diventa addirittura decisiva per le piccole e medie imprese che hanno esposizione di gran lunga superiore ad una famiglia, con intuibili vantaggi, anche in considerazione dei venti di crisi che spirano violenti, e non solo su Avellino. Siamo sicuri che nella seduta di lunedì i consiglieri comunali saranno tutti presenti, al fine di testimoniare il loro impegno concreto nei confronti dei cittadini e consentire, maggioranza e opposizione insieme, alla giunta del Sindaco uscente di assumere una decisione giusta e vantaggiosa per tutti”.