Avellino al Tar con urgenza: ecco l’iter per la sospensiva immediata

Avellino al Tar con urgenza: ecco l’iter per la sospensiva immediata

2 agosto 2018

di Claudio De Vito – La missione dello studio Lentini per salvare l’Avellino davanti al Tar Lazio entrerà nel vivo con l’invio del ricorso previsto in giornata. Il legale salernitano e i suoi collaboratori sono al lavoro dalla serata di martedì sulla scorta di un incarico immediato sfociato subito in esame della documentazione in vista dell’istanza. Fretta sì ma anche attenzione ai minimi particolari giuridici. Un lavoro certosino preparato in tempi ristretti per un ricorso al quale il club di Walter Taccone si aggrappa per spuntarla dopo una sequenza di sonore bocciature.

Fondamentale ai fini della riammissione istantanea il deposito dell’istanza cautelare, annessa al ricorso ordinario, finalizzata all’ottenimento della sospensiva in grado di paralizzare gli effetti del provvedimento di esclusione dal campionato. Si tratterà di un decreto d’urgenza monocratico, emesso dal presidente della Prima Sezione Ter (competente in materia di ricorsi contro Coni e Federazioni Sportive Nazionali) Germana Panzironi, sulla base dell’esistenza di elementi (compreso il pericolo di dilatazione dei tempi ordinari del processo amministrativo, il cosiddetto periculum in mora) in grado di arrecare un danno irreparabile all’Avellino, per l’appunto l’estromissione dalla B.

Il presidente di sezione non entrerà a fondo del merito della questione, per la quale ci sarà tempo nei mesi successivi sulla scia del ricorso ordinario, ma potrebbe anche decidere di procedere ad audizione delle parti in causa prima di valutare se sussistano le condizioni per ammettere l’Avellino con riserva (definizione tecnica poiché si tratta di un’ordinanza, non del verdetto di merito). Gli avversari della società biancoverde sarebbero Figc, Covisoc, Coni, Collegio di Garanzia del Coni come controparti e con ogni probabilità Siena e Ternana in qualità di controinteressati portatori di un interesse legittimo quale il ripescaggio, essendo i due club ufficiosamente appaiati al terzo posto in graduatoria ripescaggi.

Entro lunedì il Tar Lazio dovrà pronunciarsi, ma non è escluso che l’accoglimento o meno della domanda cautelare possa giungere addirittura già nella giornata di domani in considerazione del carattere d’urgenza del procedimento amministrativo.

Intanto la Corte d’Appello Federale ha confermato la decisione del Tribunale Federale Nazionale sulla modifica dei criteri di ripescaggi catapultando virtualmente Novara e Catania in Serie B. Deluse le aspettative di Siena, Ternana e Pro Vercelli nel procedimento sportivo. Toscani e umbri però continuano a contendersi l’eventuale terza vacanza generata dalla conferma dell’esclusione dell’Avellino anche in sede di giustizia amministrativa.

L’ufficializzazione della graduatoria ripescaggi dissiperà ogni dubbio, ma per la definizione del numero di ripescate bisognerà attendere proprio il pronunciamento del Tar Lazio sul caso Avellino altrimenti si rischierebbe una B a 23 squadre. Improbabile il blocco dei ripescaggi (proposto dalla Lega ma che la Figc non ha intenzione di accogliere), probabile invece un altro slittamento della stesura del calendario ufficiosamente programma a Cosenza prima il 31 luglio e poi il 6 agosto.