Avellino, un successo nato nel pantano: l’esempio di Morero a Ostia

Avellino, un successo nato nel pantano: l’esempio di Morero a Ostia

26 novembre 2018

di Claudio De Vito – E’ l’indiscusso simbolo della rinascita, l’anello di congiunzione tra il recente passato crollato rovinosamente e la restaurazione del presente mattone dopo mattone. Santiago Morero è il trascinatore dell’Avellino che non sta ammazzando il girone come qualcuno si era illuso di poter fare, ma che ce la sta mettendo tutta per riconquistare la vetta e per preparare il ritorno tra i professionisti il prossimo anno.

Da argentino, è l’interprete della garra sudamericana all’interno del gruppo biancoverde dentro e fuori dal campo. E anche nel pantano di Ostia è proprio il caso di dire. Sì perché Morero ha dato l’esempio ai suoi compagni, giovani e non, addirittura all’atto della discesa dal pullman appena arrivato al centro sportivo “Anco Marzio”. Il bus della squadra infatti è stato costretto a sostare in un vero e proprio acquitrino con l’acqua fino alle caviglie in un parco adiacente all’impianto sportivo.

Per raggiungere gli spogliatoi, Morero e compagni avrebbero dovuto immergere i loro piedi nella palude venutasi a creare nel bel mezzo del diluvio che aveva messo a rischio la disputa della partita stessa. L’indecisione mista a meraviglia sul pullman è stata subito spazzata via dal leader argentino che, senza scomporsi troppo, si è privato di scarpe e calzini affrontando a piedi nudi l’insolito tragitto e invitando i compagni a fare lo stesso e presto. E’ così che si è sbloccata l’inattesa impasse logistica del pre-partita.

Inconvenienti causati dal maltempo abbinato al livello degli impianti sportivi della Serie D che possono riservare queste sgradite sorprese. Morero, e i compagni di squadra a seguire sulla scorta dell’esempio del veterano, non ne ha fatto un dramma perché in circostanze del genere non bisogna andarci troppo per il sottile. L’Avellino lo ha fatto poi anche in campo lottando in tutte le situazioni di gioco, a dimostrazione che più che essere belli in questo campionato bisogna essere pratici, cattivi e cinici.

Una ricetta che la squadra di Archimede Graziani ha ritrovato rilanciandosi in trasferta e che ha intenzione di servire anche domenica prossima per il sorpasso in vetta. Da domani si inizierà a pensare allo scontro al vertice contro il Trastevere, con il Sassari Latte Dolce terzo incomodo. L’Avellino ci arriva con il morale a mille e la serenità ritrovata. Anche nel pantano, dove capitan Morero ha creato i presupposti giusti di concentrazione e attenzione sulla gara.