Avellino – Spaccio di droga: in manette personaggio di spicco

6 marzo 2006

Avellino – Da più di un anno non si avevano più sue notizie. Molti erano convinti che fosse ancora in carcere ma questa mattina con l’arrivo a sirene spiegate dei Carabinieri nel popoloso quartiere di Rione Parco si è tutto chiarito: Pietro R. 41enne pregiudicato ben noto alle Forze dell’Ordine come uno degli spacciatori più noti in città ma anche degli esponenti del Clan Partenio, è ritornato dietro le sbarre. E’ stata emessa infatti la sentenza definitiva che lo vede condannato a sei anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo camorristico: un cumulo di reati compiuti in un lungo lasso di tempo che oggi trovano fine con il verdetto della Corte d’Appello. Pietro R. è balzato alla cronaca agli inizi del 2005 quando fu tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Avellino allora guidati dal Capitano Paolo Dembek: gli inquirenti ricordiamo rinvennero nella sua abitazione un bilancino per la pesatura delle sostanze stupefacenti, circa 50 grammi di cocaina pura, un coltello del genere proibito con una lama lunga 20 centimetri e 300 euro in banconote di vario taglio, provento della vendita. Un arresto importante e che ha dato una svolta alle indagini permettendo di ricostruire tutti i passaggi e le dinamiche interne dell’organizzazione inizialmente guidata dal pregiudicato. Con il suo arresto il testimone era passato al 20enne Graziano A., finito in carcere il 23 dicembre scorso a conclusione dell’operazione “Narghilè” insieme a Paola A. la 40nne infermiera professionista dell’Ospedale “Maffucci” di Via Pennini, Francesco Carlo L. classe 1986, Umberto M. classe 1985, Francesco D. M. anch’egli 20enne e Mario M. classe 1974: tutti accusati di detenzione e possesso di sostanze stupefacenti finalizzati allo spaccio di sostanze psicotropiche. Nel blitz riuscì a sfuggire il procacciatore della droga Ciro L. il pregiudicato 33enne di Melito di Napoli e affiliato al Clan Di Lauro ma a distanza di 57 giorni è stato assicurato alla Giustizia. (emil.bol.)