Avellino: spaccatura nella maggioranza, l’Udeur chiede due assessori e maggiore visibilità negli enti

30 aprile 2005

Spaccature a palazzo di Città. Tutto ruota attorno alle solite nomine negli enti ambiti. Per qualcuno, si tratta di avere la giusta ricompensa per un risultato elettorale che ha premiato tutto il centrosinistra. Non si esime da questa logica, o forse posizione, il Campanile rappresentato al Comune di Avellino dal segretario cittadino Nicola Micera. Al momento, la situazione dell’Udeur ma anche dello Sdi è chiara: entrambi hanno dimostrato l’aperto dissenso per la designazione da parte del sindaco Galasso di Gerardo Adiglietti quale componente dell’Asi. Da qui il messaggio chiaro e deciso del partito di via De Conciliis: “Vogliamo due assessori e la giusta visibilità negli enti in base al risultato ottenuto, non solo nelle scorse elezioni regionali, ma anche nelle precedenti amministrative”. Dunque, gli assetti e il riequilibrio degli enti lasciano l’amaro in bocca, come lascia intendere il consigliere Bruno Di Nardo: “Queste decisioni dovrebbero essere sottoposte innanzitutto all’attenzione dei segretari cittadini, poi passare al vaglio delle riunioni dei capigruppo. L’Udeur, dunque, sembra aver fatto un passo indietro per dare il via alla formazione della giunta Galasso. Ed ora chiede il riconoscimento che merita”. Ma i dissapori non si fermano solo alla questione enti. A rendere ancora più scottante l’atmosfera di Palazzo di Città, argomenti quali il Prg e le sorti del Mercatone. Nonostante l’impegno profuso dall’amministrazione comunale, infatti, il dado ancora non è tratto. E su questo fanno perno le accuse mosse dall’opposizione nei confronti di una maggioranza che intende “affossare” lo strumento urbanistico. Concetto, questo, più volte sottolineato ma sempre presente nel dibattito cittadino. “L’opposizione non può definirsi tutta tale – replica Di Nardo – esistono ‘movimenti trasversali’, come quello di Libera Città. Non possiamo che rimandare le accuse al mittente per dimostrare che la nostra non è una posizione strumentale. In questo caso, infatti, parliamo di qualcosa che ha ad oggetto il futuro della città di Avellino e che esula da ciò che riguarda il riassetto e il riequilibrio degli enti. In Consiglio è stata semplicemente affrontata una discussione. Non c’era nessuna scelta da adottare. Solo argomenti da trattare”. Ma le sorti del riassetto all’interno degli enti sembrano vacillare …non meno di quelle della maggioranza consiliare. In entrambi i casi, infatti, mancherebbe un elemento essenziale: l’unità di vedute.