L’Avellino scopre il metodo Foscarini

L’Avellino scopre il metodo Foscarini

6 aprile 2018

di Claudio De Vito – Claudio Foscarini ha preso per mano l’Avellino e a piccoli passi lo sta conducendo verso la prima del nuovo corso tecnico. Al Monday Night con il Perugia il neo tecnico biancoverde vuole arrivarci già al top, anche perché l’avversario di turno è tra i più in forma del momento.

L’impronta del 4-4-1-1 è stata netta già dal primo allenamento e fino a lunedì andrà plasmata e rifinita per avere sin da subito lo sprint necessario per la salvezza. Ma come sempre il calcio non è soltanto una questione di moduli. Claudio Foscarini sta lavorando a 360 gradi. Il Ferguson del Piave non è un sergente: è rigido al punto giusto e con la sua esperienza da allenatore 60enne sta lavorando sulla testa dei calciatori sfiduciati nell’ultimo periodo.

Disciplina e lavoro sì, ma anche pazzia da trasmettere ad un gruppo che deve allontanare tutte le tensioni per esprimersi al meglio. Il metodo Foscarini è un mix di ingredienti dosati al milligrammo, incluso il programma degli allenamenti stilato in ottica gara notturna. L’Avellino si è già allenato in serale al primo giorno di scuola del successore di Walter Novellino e bisserà questa sera con una seduta alle 19:30.

Claudio Foscarini non intende lasciare nulla al caso. Mente e corpo della truppa biancoverde vanno addestrati in funzione dell’appuntamento in posticipo con il Perugia. La salvezza si raggiunge anche attraverso la cura dei particolari a corredo della preparazione sul campo, ancora in una fase esplorativa per il trainer trevigiano che ieri ha lavorato sulla sovrapposizione dei laterali di difesa.

Il 4-4-1-1 biancoverde ha bisogno di recuperare i presupposti di settembre, quando terzini e ali sulle fasce spiccavano spesso e volentieri il volo. Non è il momento della rivoluzione, piuttosto del recupero di concetti di gioco che l’Avellino ha nel suo Dna per come è stato costruito. E allora a Laverone e Rizzato il compito di supportare la fase di spinta in sovrapposizione a Vajushi (o Molina) e Cabezas.

E da domani sera tutti in ritiro. L’Avellino scopre il metodo Foscarini: una squadra in grado di imporsi sull’avversario è possibile.