Avellino, niente scherzi con l’Anagni: Bucaro ripristina le gerarchie

Avellino, niente scherzi con l’Anagni: Bucaro ripristina le gerarchie

18 gennaio 2019

di Claudio De Vito – Si respira di nuovo clima pre-partita in casa Avellino dopo il turno infrasettimanale portato a termine col fiatone. Alle viste c’è il Città di Anagni galvanizzato dal blitz di Cassino, avversario in forma e pronto a vendere cara la pelle al cospetto della corazzata biancoverde. I valori contano, ci mancherebbe, il gap tecnico è evidente tra le due formazioni, ma Anzio docet. Mercoledì si è trattato soltanto di uno spavento: la prossima volta il sottovalutare l’impegno potrebbe non essere perdonato.

Oggi la truppa di Giovanni Bucaro è scesa in campo sia al mattino che al pomeriggio (in entrambi i casi a porte chiuse) dopo il test di ieri con la Juniores. In ritmo Luis Maria Alfageme che però non l’autonomia sufficiente per partire dal primo minuto. Per lui al “Caslini” di Colleferro ci sarà spazio a gara in corso. Nessuna chance invece per Nicola Ciotola (domani è atteso il responso dell’ecografia per il sospetto stiramento al flessore) e Tommaso Carbonelli non ancora recuperato dai guai muscolari alla coscia.

Il resto del gruppo è tutto a disposizione del tecnico palermitano che ribadirà il 4-3-3 e rilancerà tra i pali Aniello Viscovo. In difesa invece si rivedranno Santiago Morero e Niccolò Dondoni con ai lati probabilmente un solo under, Fabiano Parisi a sinistra. Sul fronte opposto infatti dovrebbe allargarsi Matteo Dionisi visto che il neo acquisto Lorenzo Betti non gioca da un mese e mezzo e le altre opzioni under Rocco Patrignani ed Eddy Omohonria non offrono la massima affidabilità. Soltanto il nigeriano ha in dote qualche percentuale minima di giocare.

Con questo assetto difensivo, il centrocampo tornerebbe quello di Albano Laziale con Kelvin Matute, Alessandro Di Paolantonio e Francesco Buono. Diversamente, con i due under sulla linea difensiva, Matteo Gerbaudo spodesterebbe il baby Buono. In avanti gerarchie piuttosto delineate con il tridente composto dal funambolo Alessio Tribuzzi, da mister dodici gol Alessandro De Vena e dall’inesauribile Franco Da Dalt. Esaurito invece il bonus degli approcci sbagliati: domenica niente scherzi con l’Anagni davanti a oltre cinquecento tifosi irpini.