Avellino: scappa dal “Moscati” in pigiama e a piedi nudi, 78enne salvata dalla Polizia

by 2 marzo 2005

di Emiliana Bolino – Aveva fatto perdere le sue tracce dopo essere riuscita ad eludere la sorveglianza del “Moscati”. Protagonista della disavventura, fortunatamente conclusasi con un lieto fine, una donna classe 1927 della provincia. Dopo il giro del primario del Reparto, presso il quale si trovava ricoverata, l’anziana si è allontanata. Una fuga scaturita forse dalla volontà di ritornare a casa propria: vestita con il pigiama e a piedi nudi ha percorso le strade cittadine fino a raggiungere Corso Europa. Nel frattempo, l’infermiera era entrata nella stanza della 78enne per portarle le medicine ma, entrata in camera, il letto era “disabitato”: immediatamente ha informato il medico di turno che, dopo aver chiesto aiuto agli Agenti del Drappello ospedaliero, ha allertato la Questura. Accolta la segnalazione, mentre i familiari dell’anziana si sono messi alla sua ricerca preoccupati dello stato di salute ma anche del freddo siberiano, gli Agenti della Squadra Volante hanno “battuto” le aree limitrofe al “Moscati”: dopo poco la 78enne è stata notata da alcuni passanti attratti dall’abbigliamento della donna. Chiamata la Questura, la Volante si è portata sul posto indicato, a Corso Europa all’altezza della Biblioteca provinciale. Con garbo, i poliziotti si sono avvicinati alla donna. La divisa non l’ha spaventata, anzi ha chiesto loro di aiutarla perchè non ricordava nulla, né il nome, né perchè si trovava in quel posto. Gli Agenti, innanzitutto, hanno pensato bene a rifocillarla: le hanno offerto un thè caldo, nel vicino bar, e le hanno procurato un paio di scarpe ed una coperta di lana per riparla dal freddo. Dopo poco, l’hanno accompagnata in ospedale dove ad attenderla vi era il figlio al quale è stata affidata. Non ha saputo dare alcuna spiegazione. Era in preda ad amnesia. Una disavventura finita bene e non tragicamente come è avvenuto, purtroppo, per Emilio Manganiello l’81enne di Ariano che dopo essere scappato dall’ospedale di lungodegenza di San Nicola Baronia non è riuscito a realizzare il suo sogno: tornare a casa. Le avverse condizioni meteorologiche e la macchia boschiva da lui sempre ammirata hanno accolto il suo corpo privo di vita.


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