Avellino, Russo (Pd): “Dobbiamo stringerci intorno a Foti”

12 giugno 2014

“La situazione al comune di Avellino è difficile e delicata: i problemi sono tanti e le difficoltà pure”. Così, il consigliere comunale del Partito Democratico, Franco Russo, che analizza le problematiche che attanagliano la città. “Piazza Libertà: occorre proseguire in linea con quanto indicato dalla Soprintendenza: quando si modifica un luogo storico e di aggregazione come lo “slargo”, ovviamente, le idee sono sempre tante e diverse tra loro e tutte valide; tutti noi vogliamo una piazza bella e accogliente e per questo la discussione è aperta comunque ma è necessario fare sintesi ed andare avanti senza rischiare di perdere i finanziamenti.
Isochimica: questa è letteralmente una bomba ad orologeria presente sul nostro territorio. È necessaria una sinergia tra Comune, Regione e Governo nazionale; solamente se si lavora in sintonia è possibile affrontare e risolvere il problema in via definitiva. Non è pensabile scaricare la soluzione definitiva sull’amministrazione Foti: già si sono spesi e si spenderanno per la messa in sicurezza del sito centinaia di migliaia di euro che per le casse comunali non sono assolutamente spiccioli.

Sono necessarie tante cose: l’acquisizione dell’area, la bonifica del sito, la trasformazione in un luogo vivibile per tutti ma anche la garanzia ai lavoratori ed ai cittadini di Borgo Ferrovia per quanto riguarda il loro stato di salute; perché non si è portato avanti lo screening sanitario sulle persone adulte così come è stato fatto per i bambini? Allo stesso modo occorre assicurare una tutela pensionistica ai lavoratori. Per fare tutto questo ognuno deve fare la propria parte. Un elogio al lavoro certosino del Procuratore Cantelmo che tanto ha fatto e sta facendo per scoprire tutte le storture del passato e per spingere le istituzioni a fare quanto dovuto. Il Dr. Cantelmo rappresenta la nostra “assicurazione” rispetto ai diritti di noi cittadini ed ai doveri delle istituzioni. Ricordo il tunnel che deve essere completato, come il Cinema Umberto, l’ex GIL e tante altre iniziative che devono essere portate avanti.
Questione Novolegno: bisogna fare di tutto perché non diventi una ferita profonda nella natura e nella salute della città. Aspettiamo le prime analisi perché sia valutato da esperti l’impatto ambientale, in una zona già tanto sofferente, di quanto successo ieri e sia fatta una stima complessiva dei danni, ma tiriamo un sospiro di sollievo perché non c’è stato nessun ferito nell’incendio. Ma il ruolo della città di Avellino va oltre l’amministrazione della comunità Avellinese. Avellino rappresenta il perno intorno al quale deve ruotare l’intera provincia e ha bisogno di essere governata con serenità ed attenzione. Quest’ultima deve emergere, naturalmente, dall’azione che noi amministratori poniamo in essere quotidianamente, ma la serenità amministrativa può essere restituita solo dalla politica. Solo attraverso di essa, infatti, si possono risolvere le questioni che, attualmente, creano fibrillazioni all’interno della maggioranza.
La politica di cui parlo, sia chiaro, non è quella che si traduce in una banale occupazione di caselle e poltrone, ma guarda al bene comune, alla città, agli Avellinesi ed agli Irpini. Avellino, come detto, deve trainare l’intera Irpinia. Il nuovo quadro normativo, inoltre, prevede la trasformazione della Provincia in un ente di secondo livello e ci consegna una responsabilità in più. Non possiamo consentire che in un momento delicato come quello che viviamo, questa sfida venga raccolta da altri. Per chi, come noi, si professa classe dirigente non è ammissibile la resa o la delega. Dobbiamo dimostrarci all’altezza del compito, senza tentennamenti e divisioni strumentali ed incomprensibili per i cittadini. Per tutte queste ragioni, ma anche per la responsabilità che ci ha consegnato il risultato delle Elezioni Europee, dove in città il PD ha superato la soglia del 45% ed in Irpinia ha fatto meglio del resto del territorio regionale, dobbiamo stringerci intorno alla figura del sindaco, Paolo Foti, che, forse qualcuno lo ha dimenticato, è stato eletto dai cittadini insieme ad una squadra e ad un programma. È su quest’ultimo che possiamo e dobbiamo confrontarci, al fine di capire quale sia la strada migliore per attuarlo. Anche perché, ne sono convinto, quando si ragiona sui temi, alla fine, una sintesi è sempre possibile. Non lo è, invece, quando le discussioni sono infarcite di preconcetti e poste in maniera strumentale. Insomma, gli avellinesi hanno scelto noi per governare la città. Ed è nostro compito rispettare quella volontà, nel migliore dei modi, responsabilmente”, conclude Russo.