Avellino, c’è il ricorso: ecco le richieste al Collegio di Garanzia

Avellino, c’è il ricorso: ecco le richieste al Collegio di Garanzia

23 luglio 2018

Ricorso inoltrato, ricevuto e pubblicato. Tutto a stretto giro per la causa sportiva presso il Collegio di Garanzia del CONI chiamato a decidere se ammettere o meno l’Avellino al campionato di Serie B. Possono scattare dunque i termini: entro due giorni la FIGC dovrà presentare le memorie difensive, mentre i controinteressati avranno tempo fino a giovedì per costituirsi nella causa. È ipotizzabile a questo punto pertanto che già venerdì possa essere fissata la data dell’udienza e dell’immediata sentenza (non è da escludere lunedì 30 luglio).

Il club biancoverde attraverso il suo legale Eduardo Chiacchio chiede l’annullamento della delibera-bocciatura federale insistendo sul vizio di forma nella comunicazione Covisoc del 12 luglio, ritenuta fuori tempo massimo, che secondo la difesa andrebbe riformulata dando la possibilità alla società irpina di produrre un’ulteriore fideiussione. Si tratterebbe della terzata firmata Groupama che l’Avellino non avrebbe consegnato non rispettando il termine perentorio delle 19 del 16 luglio.

Il comunicato del Collegio di Garanzia del CONI.

“Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso, ai sensi dell’art. 1 del Regolamento previsto ex art. 54, comma 3, CGS CONI, presentato dalla società U.S. Avellino 1912 s.r.l. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), in persona del suo Commissario Straordinario e legale rappresentante pro – tempore, Roberto Fabbricini, per l’impugnazione della delibera dello stesso Commissario Straordinario, pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 33 del 20 luglio 2018, con la quale è stato respinto il ricorso proposto dalla predetta società avverso l’intervenuto riscontro, ad opera della Co.Vi.Soc., giusta nota del 12 luglio 2018, del mancato rispetto dei “criteri legali ed economico finanziari”, così come stabiliti, ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al Campionato di Serie B 2018/2019, nel C.U. n. 27 del 13 aprile 2017 e nella integrazione di cui al successivo C.U. n. 49 del 24 maggio 2018, con contestuale diniego al club irpino della concessione della Licenza Nazionale richiesta e con reiezione della sua domanda di iscrizione alla Serie B per la stagione 2018/2019, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti alla decisione medesima, tra cui, in particolare, la già citata contestazione dell’Organo di Vigilanza del 12 luglio 2018 ed il parere contrario della stessa Co.Vi.Soc. del 19 luglio 2018.

La società ricorrente chiede al Collegio di Garanzia:

– di accertare e dichiarare l’illegittimità, l’inammissibilità e/o l’erroneità della delibera impugnata, assunta dal Commissario Straordinario della FIGC; per l’effetto, di disporre l’immediata ed incondizionata ammissione della predetta società al Campionato di Serie B 2018/2019, previa concessione alla stessa della relativa Licenza Nazionale;

– in subordine, di annullare la delibera impugnata e, alla luce dell’acclarata tardività della contestazione della Co.Vi.Soc. del 12 luglio 2018, rimettere gli atti allo stesso Organo di Vigilanza per la rinnovazione e/o riformulazione dell’atto medesimo;

– sempre in via gradata, di statuire la rimessione in termini del sodalizio irpino, ai fini della produzione di una ulteriore garanzia fideiussoria, in aggiunta e/od in sostituzione di quella originariamente depositata”.