Avellino, rendita case popolari: Spi Cgil avvia class action

3 dicembre 2012

Rendita delle case popolari più alta di quelle signorili, Spi Cgil promuove una class action contro il Comune di Avellino. “Parte la raccolta di firme per una class action contro il Comune di Avellino – si legge nella nota del sindacato – Si contestano i parametri delle rendite castali degli immobili di categoria A3, ovvero alloggi di edilizia popolare, parametri che risultano essere superiori di quelli delle abitazioni di categoria A2, ovvero alloggi signorili. Questa anomalia tutta avellinese è dovuta ad una errore commesso nella ultima revisione delle rendite catastali che risale al 1991. Fu in quella occasione che vennero ribaltati i parametri cha attribuirono rendite superiori agli alloggi popolari rispetto alle case signorili. Un errore che ha danneggiato soprattutto i pensionati, intanto nel riscatto delle abitazioni popolari, che di fatto sono state pagate cifre superiori al loro valore. Quegli stessi parametri sballati determineranno adesso un esborso del 48 per cento in più di Imu da parte di chi possiede un alloggio popolare rispetto a chi è proprietario di una casa signorile”.

“E’ quella dei pensionati la categoria più colpita da questa incongruenza- spiega il segretario dello Spi Cgil di Avellino Antonio Di Stasio- per loro la casa oggi non è più una risorsa ma un peso, una zavorra. Vogliamo che il comune ponga fine a questa ingiustizia palese e per questo motivo invitiamo tutti i proprietari di abitazioni popolari a sottoscrivere una denuncia contro l’amministrazione del Comune di Avellino”. Sarà possibile sottoscrivere la denuncia e quindi aderire alla class action presso la sede avellinese dello Spi Cgil in Viale Italia ad Avellino. Il responsabile dell’azione è Quirino Coppola.