Avellino – Quarta Giornata Ecumenica nel segno della pace

7 settembre 2005

Avellino – Preparativi a 360° gradi per la Quarta Giornata Ecumenica del dialogo cristiano-islamico. Vincere la paura per costruire la pace, questo il tema che terrà banco all’incontro del prossimo 28 ottobre. Il mondo ha bisogno di saggezza, di pace, di concordia fra le nazioni, fra le culture e le religioni. Gli esseri umani hanno bisogno di riconciliarsi con la natura che viene invece sempre più violentata e distrutta da una politica dissennata di sfruttamento delle risorse naturali e da una politica economica che ha il suo centro propulsore nella produzione di armamenti. C’è bisogno di impegnarsi non per la guerra ma per dare da mangiare a tutti gli esseri umani. L’Africa, l’Asia, L’America del sud, chiedono pane non proiettili. C’è bisogno di impegnarsi a fondo per trovare rimedi alle malattie che affliggono l’umanità quali l’AIDS, il cancro, le malattie genetiche. C’è bisogno che il genere umano gareggi nel fare il bene invece che il male. Di fronte ai drammi che l’umanità sta vivendo, occorre che i credenti delle grandi religioni monoteistiche, l’ebraismo, il cristianesimo, l’islam, sappiano liberarsi dalle diffidenze reciproche alimentate ad arte da chi usa la religione a fini di dominio sul proprio popolo o sul mondo intero. Occorre liberare la capacità degli uomini e delle donne di Dio di costruire alleanze e dialogo fra le civiltà e le religioni. Occorre che gli uomini e le donne di Dio si schierino decisamente per il dialogo e la pace togliendo qualsiasi alibi o appoggio a chiunque usi la violenza terroristica o militare per risolvere i conflitti internazionali. Dobbiamo «vincere la paura per costruire la pace»: questo lo slogan, drammaticamente attuale, che abbiamo lanciato quest’anno per la celebrazione della quarta edizione della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, che, come negli anni scorsi, si terrà nell’ultimo venerdì di Ramadan che quest’anno cade il prossimo 28 ottobre 2005.
Invitiamo tutti e tutte a moltiplicare le occasioni di incontro e di dialogo dal basso con le comunità islamiche e con tutte le religioni, per far diventare la pace una prospettiva reale e non più solo una vaga
speranza. E la pace trionferà se tutti e tutte la sapremo non solo reclamare dai governanti ma vivere conseguentemente nella nostra vita di tutti i giorni. Ed è con tale spirito che invitiamo tutti e tutte a partecipare alla marcia della pace Perugina-Assisi del 11 settembre 2005.