Avellino, quante distrazioni: il Catanzaro non perdona

Avellino, quante distrazioni: il Catanzaro non perdona

2 novembre 2019

Catanzaro, Claudio De Vito. Un Avellino troppo distratto concede la rinascita al Catanzaro che fa suo il match piazzandoci dentro le fiammate nei momenti opportuni. Favalli e Nicastro vanno a segno per l’uno-due prima della mezz’ora, poi Di Paolantonio riapre i giochi a ridosso dell’intervalo. Nella ripresa Kanoute ristabilisce le distanze per il definitivo 3-1.

Capuano sorprende tutti preferendo per la prima volta Abibi a Tonti tra pali. L’altra novità è l’inserimento in mediana di Rossetti che non giocava titolare del match con il Bari. Micovschi avanza di qualche metro e spodesta Albadoro nel ruolo di spalla di Charpentier. Una vera e propria rivoluzione invece quella di Grassadonia che cambia cinque pedine e passa al 3-5-2 con Nicastro e Kanoute di punta. Soltanto panchina per Fischnaller non al meglio nel reparto avanzato già privo di Bianchimano.

Primo tempo – Si inizia con il Catanzaro che conduce il gioco e l’Avellino che come al solito pressa alto anche con i due interni di centrocampo e lancia lungo ad innescare i velocisti Micovschi e Charpentier. E sono proprio i due ragazzi terribili dell’attacco biancoverde a confezionare la prima vera occasione del match al 22′, quando il francese apparecchia al limite per il rumeno che si aggiusta il pallone sul sinistro e spacca l’incrocio, sulla respinta Di Paolantonio calcia di prima intenzione tra le braccia di Di Gennaro.

Il legno scuote il Catanzaro che dopo due minuti passa. Diagonale di Tascone in area, Abibi respinge sui piedi di Kanoute che calcia a botta sicura trovando ancora il muro, ma sulla seconda respinta si avventa Favalli che non deve far altro che appoggiare con il sinistro nella porta sguarnita. Gol mancato, gol subito: Catanzaro in vantaggio con l’implacabile legge non scritta del calcio. Ma i giallorossi non si fermano e al 28′ raddoppiano addirittura: Favalli dalla sinistra pesca Nicastro che di testa indisturbato non ha problemi ad avere la meglio di un Abibi tutt’altro che irreprensibile.

Uno-due tremendo dei padroni di casa passati dal possibile 0-1 al 2-0 in loro favore. I lupi provano a reagire al 36′ con Charpentier che si mette in proprio, lascia Martinelli sul posto e calcia dal limite sul primo palo mancando il bersaglio di mezzo metro. Tre minuti dopo cerca di fare meglio Rossetti che però rientra sul destro, che non è il suo piede, e calcia malamente alto. Il centrocampista però si fa perdonare prima di andare negli spogliatoi rubando palla sulla trequarti a Signorini e crossando rasoterra, Di Gennaro va a vuoto e allora Di Paolantonio sul secondo palo può insaccare il gol, il quarto stagionale, che dimezza lo svantaggio. L’Avellino c’è e va al riposo con il punteggio nuovamente in discussione.

Secondo tempo – Kanoute scatenato in avvio già dopo 42 secondi quando punta Zullo e calcia con il destro che bacia l’esterno della rete. Al 3′ invece riceve palla sulla trequarti da Di Paolantonio, avanza di qualche metro e fa partire un destro insidioso che per poco non sorprende Abibi. Cinque giri di lancette dopo una ancora chance per il senegalese che sfrutta il buco di Laezza sul traversone basso di Favalli ma la sua girata da pochi passi finisce incredibilmente a lato.

L’Avellino subisce troppo l’iniziativa avversaria e Capuano allora prova a correggere qualcosa gettando nella mischia Albadoro e Karic. Baricentro più alto con l’ingresso in campo dello svedese che si piazza tra le linee a ridosso del nuovo tandem offensivo. Al 28′ la prima vera minaccia biancoverde in area avversaria con il solito incontenibile Charpentier che sfonda dalla destra e serve al centro, il pallone sbatte contro un difensore e poi finisce in zona Micovschi che tutto solo a pochi passi da Di Gennaro non riesce a centrare il bersaglio.

L’Avellino si scopre alla ricerca del pari e il Catanzaro prova ad approfittarne con Nicastro che converge dalla destra e calcia con il sinistro deviato da Zullo che chiama Abibi agli straordinari in respinta. Il tris però è soltanto rimandato al 31′: Laezza è in vantaggio sulla corsa su Nicastro ma inciampa lasciando campo libero al diretto avversario che serve Kanoute abile nel mettere a sedere il portiere e nel depositare nel sacco. E’ il colpo del k.o. per l’Avellino al quale Abibi evita l’imbarcata nel finale salvando sul tentativo dell’imprendibile Kanoute. I biancoverdi masticano amaro con la seconda sconfitta consecutiva.

Catanzaro-Avellino 3-1, il tabellino

Marcatori: 24′ pt Favalli, 28′ pt Nicastro, 44′ pt Di Paolantonio, 31′ st Kanoute.

Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro; Signorini (39′ st Figliomeni), Martinelli, Pinna; Statella, Tascone (29′ st Nicoletti), Risolo (19′ st Maita), Casoli, Favalli; Kanoute, Nicastro (38′ st Fischnaller).

A disp.: Mittica, Giannone, Riggio, Elizalde, Novello, Mangni, Quaranta. All.: Grassadonia.

Avellino (3-5-1-1): Abibi; Illanes (41′ pt Silvestri), Zullo, Laezza; Celjak, De Marco (36′ st Alfageme), Di Paolantonio, Rossetti (14′ st Karic), Parisi (13′ st Albadoro); Micovschi; Charpentier.

A disp.: Tonti, Pizzella, Palmisano, Njie, Evangelista, Petrucci. All.: Capuano.

Arbitro: Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Della Croce di Rimini e Buonocore di Marsala.

Note: ammoniti 42′ pt Laezza, 21′ st Pinna per gioco scorretto, 26′ pt Illanes per comportamento non regolamentare, spettatori 4.130 (ospiti 142), abbonati 2.445, incasso 14.865, angoli 3-1, recuperi 2′ pt e 4′ st.