Avellino, i pro e i contro della sosta anticipata

Avellino, i pro e i contro della sosta anticipata

17 dicembre 2019

di Claudio De Vito. Salvo clamorosi colpi di scena che potrebbero materializzarsi nella giornata di domani – quando è previsto un vertice fra il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ed i rappresentanti FIGC per affrontare il tema della defiscalizzazione – il campionato di Serie C riprenderà fra un mese. Ad oggi la terza serie del calcio italiano fa i conti con la sosta anticipata fermandosi di fatto al girone d’andata.

L’Avellino intanto riprenderà la preparazione nel pomeriggio al Partenio-Lombardi mettendo comunque il Catania nel mirino. Nel dubbio infatti meglio tenere alta la concentrazione, almeno fino a domani quando se ne saprà di più sulla disputa o meno della prima giornata del girone di ritorno. L’appuntamento agli ordini di Ezio Capuano è stato fissato alle 14.30 dopo un giorno di meritato riposo utile a smaltire le fatiche di Monopoli.

I biancoverdi hanno il morale alle stelle e sfrecciano in zona playoff grazie ai quattro acuti di fila. In tal senso sarebbe un peccato interrompere qui il 2019 perché l’entusiasmo di questa fase non precluderebbe nemmeno il sorpasso ai danni del Catania nel confronto diretto del “Massimino”. Senza limiti di rendimento e risultato, ma non di organico. E qui veniamo ai risvolti positivi dell’eventuale quanto probabile rinvio della giornata di campionato.

Oggi infatti il giudice sportivo appiederà per un turno Santiago Morero, Giuliano Laezza e Luis Maria Alfageme. In pratica non giocherebbe due terzi della difesa titolare e l’attacco sarebbe decimato anche alla luce dell’infortunio di Gabriel Charpentier, che entro questa settimana dovrebbe sapere se la sua stagione sarà finita oppure no. A ciò si aggiungono le non perfette condizioni di Matteo Rossetti e Simone De Marco a centrocampo. Sarebbe insomma un’altra settimana di salti mortali per l’allenatore.

In caso di conferma dello stop al campionato, è molto probabile che l’Avellino possa giocare un’amichevole – da allestire eventualmente in tutta fretta – sabato o al massimo domenica prima del rompete le righe comunque già previsto dalla canonica pausa natalizia del torneo. Saranno comunque festività di attesa, oltre che di relax, per quei calciatori con i quali la nuova proprietà intavolerà le trattative per i prolungamenti contrattuali e per quelli richiesti sul mercato. Questioni rispetto alle quali il club giocherebbe d’anticipo se la Serie C dovesse chiudere i battenti anzitempo per quest’anno.