Avellino, primi passi sul mercato

Avellino, primi passi sul mercato

22 maggio 2018

di Claudio De Vito – In attesa di capire se l’allenatore della prossima stagione sarà Claudio Foscarini, l’Avellino muove i primi passi sul mercato che si rivelerebbe un po’ più complicato del solito se dovesse decollare il progetto delle squadre B. Meno giovani in prestito da parte dei club di A che allestirebbero la squadra riserve, ma il club biancoverde potrà far leva sui consolidati rapporti con alcune società di A per le operazioni a titolo temporaneo.

Intanto però il direttore sportivo Vincenzo De Vito si appresta a mettere le mani su Salvatore Molinaro, attaccante classe ’98 reduce dalla salvezza in Serie D con la Palmese. Otto gol per la poliedrica punta di Rende segnalata dall’ex centravanti biancoverde Alessandro Pellicori, allenatore della formazione di Palmi ed in precedenza dell’Acri (Eccellenza), dove Molinaro ha giocato in uscita dalle giovanili del Catanzaro. Per l’Avellino un’altra scommessa dai dilettanti dopo i vari Demiro Pozzebon, Guido D’Attilio, Maxime Giron e Idrissa Camarà.

E si profila anche l’immancabile tassello belga. La famiglia Wilmots infatti pare destinata ad allargarsi con Marten, fratello minore di Reno, pronto a sbarcare ad Avellino. Il Torino lo ha seguito per diverso tempo testandolo anche con un provino lo scorso anno. Classe ’99, Marten Wilmots è un trequartista in forza alla squadra riserve dello Standard Liegi in cui ha giocato anche Reno prima dell’approdo al KSV Roeselare. Papà Marc è stato a Terni nella notte salvezza per ammirare da vicino i progressi del primogenito per il quale l’Avellino farà valere l’opzione di prolungamento biennale. A breve invece si discuterà dell’ingaggio di Marten Wilmots (ad Avellino in questi giorni con il resto della famiglia) assistito anche lui da Thomas Mayaka, già agente di Stephane Omeonga.

Queste le prime mosse naturalmente di contorno aspettando la definizione delle linee guida societarie e la nomina del tecnico. L’Avellino avrà come priorità il rafforzamento del pacchetto arretrato nel perimetro centrale. 23 i calciatori di proprietà (17 già in organico e 6 al rientro dai vari prestiti), ma tra cessioni illustri, prestiti al capolinea, contratti in scadenza ed esuberi si rischia un taglio netto. Patron Taccone sta già lavorando alla conferma del prestito di Leonardo Morosini e proverà a strappare anche il sì per Raul Asencio in nome del patto d’acciaio con il Genoa agevolato dalla probabile collaborazione con la famiglia Preziosi. L’idea sarebbe anche quella di riavere Armando Vajushi, che ha terminato il prestito dalla Pro Vercelli.