Avellino – Premio a Sergio Ercolano: il padre contro i due club

15 giugno 2005

Avellino – Sono state parole di fuoco quelle di Maurizio Ercolano. Intevenuto questo pomeriggio alla consegna delle borse di studio e dei buoni libro assegnati ai giovani studenti della città di Avellino che hanno preso parte alla prima edizione del Premio Sergio Ercolano. Un incontro tenutosi presso la chiesa del Carmine alle 18.30. Tema del conscorso “Un calcio alla violenza”. Alla premiazione sono intervenuti l’assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili e Sport, toni Iermano, il primo cittadino del capolugo irpino, Giuseppe Galasso, il presidente dell’Avellino calcio, Marco Puglise e l’addetto stampa del Napoli soccer Baldari. Il padre del tifoso scomparso in quel tragico 20 settembre 2003 in occasione del derby tra Avellino e Napoli di serie B ha rilasciato dichiarazioni amare. Presente alla gara di ritorno del campionato svoltasi al Partenio tra i due club campani, Maurizio Ercolano fa sapere che questa volta non ci sarà, anche perchè “non ho ricevuto nessun invito” ma ammette che non sarebbe intervenuto in ogni caso. “Per me è finito il tempo dei derby tra Avellino e Napoli. – Afferma – E’ finito il tempo delle gare di questo genere. I due club hanno solo strumentalizzato quello che è successo a mio figlio. Tante promesse, tante parole ma nessuna è stata mantenuta. L’unico segnale è venuto dall’Amministrazione Comunale di Avellino con queste borse di studio in onore di Sergio. Riguardo alla gara dico che è un incontro importante che vale la serie B. Non volgio dire chi sia favorito o meno. Voglio solo invitare i tifosi a non creare disordini ma solo a divertirsi al di là di chi vince e chi perde. Lo sconfitto dovrà applaudire il vincitore, questo sarà un modo per onorare mio figlio”. Parole, che scaturiscono da un dolore che non ha mai accennato a diminuire. Da un ricordo che non potrà mai essere cancellato. E da tante parole, che hanno continuato a rimanere solo tali.